AMBIENTE: “LA PRESIDENTE MARINI DIMOSTRI DI NON ESSERE UNA 'AMICA DEL CEMENTO” - LIBERATI (M5S) CRITICO VERSO LE DICHIARAZIONI RILASCIATE AL QUOTIDIANO 'LA REPUBBLICA'
31 Ott 2015 00:00
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(Acs) Perugia, 31 ottobre 2015 - Il capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, interviene criticamente in merito ai contenuti dell'intervista alla presidente della Giunta, Catiuscia Marini, pubblicata oggi dal quotidiano 'La Repubblica' (http://goo.gl/T6E0VS). Il consigliere regionale di opposizione contesta quanto affermato dalla presidente della Giunta (“Non sono un’amica del cemento. In tutta la regione solo manutenzione, ripristino di cose esistenti”) valutando quelle dichiarazioni “parole incerte” che fanno seguito “all’assurdo attacco dei mesi scorsi al ministero dei Beni Culturali e al paesaggio umbro. Una conclamata voglia di ‘sgabbiare’ dalle severe regole connesse ai vincoli storici del Contado di Porta Eburnea e di altre pregiate aree della regione. La vicenda è però ben più articolata di quanto sembri: ha a che fare con la cultura profonda di non pochi politici italiani”.
Liberati sottolinea inoltre che “l’Umbria è tra le tre regioni a più alta densità di superficie complessiva della Grande distribuzione (591 mq/1.000 abitanti): questi templi laici dell’uomo moderno cancellano brutalmente non soltanto gli esercizi di vicinato e le attività storiche, ma distruggono per sempre anche i delicati equilibri di un tessuto socio-urbanistico che ha fatto la fortuna della nostra terra, esempio di rara bellezza, da anni in corso di conversione a paesaggio globalizzato di quart’ordine, con grigi capannoni non di rado vuoti, annunciati da insegne colorate con tutti i toni del più finto benessere. Il business della Grande distribuzione organizzata (GDO) non ha però il tempo, né l’intelligenza per soffermarsi su certe riflessioni”.
Andrea Liberati continua evidenziando che “nonostante l'ipertrofia della GDO umbra i predetti templi laici continuano a espandersi, con il sostegno della più vecchia politica, la stessa che solennemente dichiara 'solo ripristino di cose esistenti': nell’immagine si può scorgere l'annuncio dell’intervento di Catiuscia Marini, dirigente in aspettativa di Legacoop Umbria, all’inaugurazione, tra appena una settimana, dell’ennesimo supermercato Coop della regione, quello di Terni-Gabelletta, con qualche altro migliaio di metri quadri di cemento e asfalto contro la verde campagna urbana pre-esistente. Dal novembre 2014, saranno state aperte-ampliate ben quattro Coop. in Umbria, tra Perugia, Terni, Foligno e Todi. L’esercizio del potere offusca la lucidità della battagliera governatrice: al di là dello stridente conflitto di interessi che, da sé, le imporrebbe elegantemente di rinunciare a tanta autorevole ‘presenza’. E non è dunque affatto vero che 'In tutta la regione solo manutenzione, ripristino di cose esistenti'”.
“A questo punto – conclude - è necessario che, prima di cospargersi il capo di cenere, astenendosi inoltre da nuovi attacchi al ministero dei Beni Culturali, Catiuscia Marini recida definitivamente il cordone ombelicale con Legacoop Umbria, rinunciando a ingorde contribuzioni figurative future, auspicabilmente restituendo ai cittadini quelle lucrosamente fin qui ottenute a spese nostre per il 73 percento dell'ammontare complessivo”. RED/mp
