AMBIENTE: “LA POLITICA MULTA LA POLITICA. E A PAGARE SONO I CITTADINI” - BRUTTI (IDV) SULLE MULTE COMMINATE AGLI ATI

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19 Ago 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 19 agosto 2013 - “La politica multa la politica e lascia che a pagare siano i cittadini. Così non funziona proprio”. Paolo Brutti, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, torna sulle multe comminate agli Ati, in special modo quello ternano, per il mancato raggiungimento dei livelli minimi di raccolta differenziata.


 

E’ dall’inizio della legislatura – spiega - che l’Italia dei Valori lamenta la scarsa determinazione della Giunta regionale, degli Ati e dei Comuni nel perseguire gli obiettivi della raccolta differenziata, ricevendo regolarmente risposte tranquillizzanti se non addirittura trionfalistiche. Le multe, che a norma di legge la Regione ha comminato agli Ati, giustificano le nostre preoccupazioni e sono la prova del fallimento politico e amministrativo della gestione dei rifiuti in Umbria. Non importa – continua – che l’entità delle contravvenzioni sia relativamente modesta, se scaricata sulla collettività. Occorre rispetto per i cittadini che ogni giorno, in casa propria, dedicano tempo e attenzione alla separazione dei rifiuti e che, anziché essere premiati con decurtazioni, finiscono addirittura per pagare le inadempienze altrui con gli immancabili aumenti della bolletta. Perché è lì, ovviamente, che andranno a finire le multe inflitte dalla Regione”.


 

Ci sono un’infinità di comuni – conclude Brutti - dove la differenziata procede in modo spedito, mentre qui si insiste ogni giorno su termovalorizzatori, biogas e css. Se non si riescono a centrare gli obiettivi minimi della differenziata, con quale credibilità si possono prendere in esame soluzioni alternative e di sicuro più rischiose?”. RED/pg

Ultimo aggiornamento: 19/08/2013