AMBIENTE: “ILLEGITTIMA LA TASSA DELLA GESENU SUL DISAGIO AMBIENTALE” - BRUTTI (IDV): “È UNA VIOLAZIONE AGLI ARTICOLI 40 E 42 DEL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI”

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07 Dic 2010 00:00

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(Acs) Perugia, 7 dicembre 2010 - “La tassa della Gesenu sul disagio ambientale è palesemente illegittima e viola gli articoli 40 e 42 del Piano regionale dei rifiuti che già includono nella tariffa questa voce”. Così Paolo Brutti (Idv) interviene sulla notizia pubblicata oggi da un quotidiano regionale.

“Tecnicamente – osserva Brutti - la si potrebbe definire una traslazione illegittima. Detto in parole povere è come chiedere alla vittima di una rapina di rimborsare il passamontagna al fuorilegge. La tariffa - precisa - è una forma di riscossione che per sua natura comprende la totalità del servizio reso: se la si scorpora tanto vale pagare le singole tasse una ad una. Per di più, - aggiunge l'esponente dell'Idv - chiedere ora questo ritocco, (a una delle tariffe più alte d'Italia) comporterebbe l'automatico ricorso di coloro che hanno partecipato al bando di gara: formulare l'offerta di una tariffa contando su un successivo ritocco altera i parametri e compromette la regolarità dell'appalto”.

“Personalmente – conclude Brutti – ho già chiesto al Consiglio regionale di dibattere l'argomento nella prossima seduta 'Question time'. Se si persisterà su questa assurda richiesta saremo noi a pretendere dalla Gesenu una tassa sul disagio che essa stessa arreca al sistema nervoso di noi utenti”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 07/12/2010