AMBIENTE: “I CITTADINI TIFERNATI PAGHERANNO DI PIÙ PER I RIFIUTI” - LIGNANI (FD'I): “LA PROPAGANDA POLITICA NON PUÒ NASCONDERE LA REALTÀ”

Secondo il consigliere Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) l'annuncio di una diminuzione delle tariffe sui rifiuti per i cittadini del comprensorio tifernate è frutto della volontà dell'Amministrazione comunale e del nuovo presidente di SoGePu di accreditarsi positivamente nei confronti dei cittadini, ma non corrisponde alla realtà che, secondo il consigliere di centrodestra, proporrà inevitabilmente una Tares comprensiva di addizionali e recuperi d'imposta, Imu in testa, che sarà sicuramente più consistente rispetto alla tariffa precedente.

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14 Mag 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 14 maggio 2013 - “Comprendiamo la volontà di accreditamento nei confronti della comunità tifernate del nuovo presidente di So.Ge.Pu. e la necessità dell'Amministrazione comunale di fare propaganda politica, ma le recenti dichiarazioni su una presunta diminuzione delle tariffe dei rifiuti lasciano francamente sbigottiti. Non occorre essere esperti del settore per sapere che la futura Tares, che dovrebbe nei prossimi mesi essere notificata ai tifernati, vedrà non certo una diminuzione dell'ammontare della bolletta, ma purtroppo un consistente inasprimento”. Lo afferma il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I).

“Come noto – spiega Lignani - i costi della copertura del servizio dovranno essere totalmente garantiti e a questo si dovrà aggiungere un'addizionale sulla pubblica illuminazione che dovrebbe far lievitare il tutto di una percentuale minima intorno al 20 per cento. Inoltre va considerata l'incognita di una nuova imposta governativa sulle abitazioni che dovrebbe sostituire l'Imu, così che il tutto verrà convogliato in un'unica tassa comunale ma con una somma algebrica delle voci superiore all'anno passato. Chiamare a giustificazione dei presunti sgravi il futuro Piano dei Rifiuti è quanto mai esilarante, vista la completa mancata attuazione di quello vigente da parte della Regione Umbria, incapace di prendere una decisione politica sulla chiusura del ciclo per i veti dell'estrema sinistra che fa parte integrante della maggioranza”.

“Non si può poi tacere – continua - sul nuovo soggetto istituzionale, un 'Ambito unico' regionale per gestione acqua e rifiuti, che dovrebbe prevedere alla fine gestione unica e tariffa unica. Se questa pseudo riforma regionale trovasse concreta attuazione, per So.Ge.Pu. verrebbero meno i presupposti stessi di esistenza. Vista l'incapacità dei soggetti istituzionali di fare questa operazione sugli ambiti più piccoli, dubitiamo che questa riforma possa concretamente vedere la luce su scala più grande. Questo determinerebbe anche una mancata razionalizzazione ed un conseguente inasprimento fiscale. Infine, la pietosa bugia sulla discarica di Belladanza: disquisire sulla differenza tra 'ampliamento' e 'completamento' è assai sterile. Di concreto c'è che la discarica continuerà ad operare, alla faccia delle promesse fatte ai cittadini delle frazioni su cui la stessa insiste”.

“Di fatto – conclude - l'avvenire è tutt'altro che roseo: gap impiantistico strutturale, mancata chiusura di Belladanza, mancanza di scelte politiche sulla chiusura del ciclo, ritardo nel nuovo Piano dei Rifiuti, mancata attuazione delle riforme sulla governance degli Ambiti, sono parametri non contestabili. Che film abbiano visto il Comune tifernate e la So.Ge.Pu. per prevedere un alleggerimento della tassa sui rifiuti non è dato sapere”. RED/pg

Ultimo aggiornamento: 14/05/2013