AMBIENTE: “A COLONNETTA DI FABRO SEPOLTE TONNELLATE DI CENERI POTENZIALMENTE RADIOATTIVE. ANALISI ARPA EVIDENZIANO ANOMALIE, ANDREMO AVANTI CON VERIFICHE” - CONFERENZA STAMPA DEL GRUPPO M5S


Durante la conferenza stampa a Palazzo Cesaroni, i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, sono tornati a denunciare l'inquinamento del sito artigianale di Colonnetta di Fabro. Liberati e Carbonari, insieme all'eurodeputata, Agea e alla consigliera comunale di Orvieto, Vergaglia, hanno rimarcato l'esigenza di svolgere ulteriori approfondimenti sulle ceneri lì sepolte, per verificare i valori di radioattività registrata e l'eventuale contaminazione delle falde acquifere.

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22 Dic 2015 00:00

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(Acs) Perugia, 22 dicembre 2015 – “Nella zona artigianale di Fabro le analisi dell'Agenzia regionale per l'ambiente (Arpa) hanno rilevato significative tracce di radioattività proprio dove sono state interrate 1,5 tonnellate di ceneri. Chiederemo ulteriori verifiche, anche sull'acqua, carotaggi del terreno ed indagini epidemiologiche per delineare con esattezza i contorni di questo grave caso di inquinamento ambientale”. Lo hanno detto, durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Palazzo Cesaroni, i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari.

Intervenendo sull'argomento dell'inquinamento da ceneri a Fabro, insieme all'eurodeputata Laura Agea e al consigliere al Comune di Orvieto Lucia Vergaglia, Liberati e Carbonari hanno annunciato che, “dopo l'interrogazione presentata dalla Agea alla Commissione europea, saranno imposti approfondimenti in ogni sede dal Commissario europeo all'ambiente per verificare quanto avvenuto e quali materiali inquinanti siano presenti nel sottosuolo dell'area artigianale: “sono serviti 20 anni per avere delle risposte ed ora, con l'iniziativa M5S, esse arriveranno. È ormai evidente – hanno detto – che l'Umbria non è più il cuore verde d'Italia. E dopo le discariche di Belladanza e Le Crete, ora c'è Fabro a dimostrarlo. Temiamo che le 'terre dei fuochi' umbre riguardino anche Piegaro e Tavernelle, dove sarebbero state sepolte altre ceneri. Faremo in modo che emergano con chiarezza eventuali contaminazioni avvenute anche in quelle zone. E chiameremo l'assessore Fernanda Cecchini a chiarire quanto di competenza della Regione Umbria”.

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno ricostruito le vicende del sito di Fabro, “dove parte delle ceneri prodotte dalla centrale a carbone dell’Enel di La Spezia vennero utilizzate per livellare i terreni su cui realizzare l'area artigianale”, spiegando che “secondo le rilevazione Arpa iniziate a settembre 2015 la radioattività misurata è tra 0,1 e 0,4 microsievert/ora, valore tale da aver suggerito ulteriori approfondimenti. Numeri preoccupanti, se si pensa che una radiografia sviluppa 1 microsievert/ora, che a Roma si registrano 0,04 microsv/h e che a Tokyo, dopo Fukushima, il livello medio era 0,25 microsv/h”.

“Continueremo ad approfondire le segnalazioni che ci arrivano dai cittadini – hanno concluso Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari - raccogliendo le denunce che in questi anni sono rimaste inascoltate anche a causa di partiti politici troppo vicini tra loro e senza una reale opposizione che vigilasse”. MP/

Ultimo aggiornamento: 22/12/2015