(Acs) Perugia, 9 giugno 2016 - “Sull’emergenza ambientale della Valnestore, il Movimento 5 Stelle, grazie ai propri consiglieri comunali, Stelvio Olivi e Valerio Spanu, si è mosso con impegno sin dallo scorso anno, con appositi atti in Aula, fino a redigere interrogazioni parlamentari da parte dei nostri deputati, Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella”. Così il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati per il quale “ci sono però alcuni elementi su cui occorre avviare una riflessione, al fine da sgombrare il campo da aspettative mal riposte nell’azione della Magistratura e, soprattutto, della (vecchia) politica”.
“Nel corso della riunione tenuta a Fontignano dal Comitato 'Soltanto la salute' poche ore fa – fa sapere Liberati -, ho ritenuto di partecipare, esponendo con forza e senza infingimenti i seguenti fattori critici: il nesso di causalità tra alcuni fattori inquinanti e lo sviluppo di patologie non è ancora scientificamente accertato; Arpa non fornisce i dati della possibile contaminazione ambientale, giustificando la propria condotta con l’attività della Magistratura, quando sui dati ambientali non c’è e non può esistere segreto istruttorio; Asl irresponsabilmente non fornisce i dati della eventuale contaminazione alimentare, mentre si continua regolarmente a coltivare sopra discariche di ceneri e rifiuti; magna pars dei consiglieri regionali sembra assai disattenta sulla vicenda della Valnestore, già ridotta a meno che ordinaria amministrazione; pesante influenza del Partito-Chiesa, esclusivo gestore –per decenni- delle sorti delle nostre comunità”.
“Come Movimento 5 Stelle – assicura Liberati - continueremo ad agire con la massima onestà intellettuale, fornendo punti di vista dissonanti per dar concreta voce ai cittadini e alle loro esigenze. In questo momento l'assoluta priorità della Valnestore resta quella di avere un vero e proprio scudo contro gli assordanti silenzi di alcuni organismi amministrativi para-politici. Per questo – conclude il capogruppo regionale pentastellato - vogliamo subito che: Arpa e Asl espongano con tempestività i risultati del proprio lavoro; venga interdetta la commercializzazione dei prodotti coltivati sulle discariche di ceneri e rifiuti; qualora siano accertate eventuali responsabilità di Enel, l'azienda sia chiamata a rifondere i giganteschi danni cagionati. Chiediamo che sulla vicenda 'Valnestore' i vertici aziendali di Enel siano chiamati a riferire in audizione dalla competente Commissione dell'Assemblea legislativa”. RED/as