(Acs) Perugia, 17 ottobre 2013 - Il consigliere regionale Massimo Monni (FI) interroga la Giunta regionale sulla realizzazione del progetto “Anello di collettamento e depurazione degli agglomerati circumlacuali” nei Comuni di Panicale, Magione e Castiglione del Lago, dove, informa, sono stati avviati dei lavori. Chiede di sapere “per quale motivo non sono stati coinvolti ed ascoltati anche i residenti della zona e se sono state effettuate le dovute verifiche ambientali per controllare se i lavori stessi siano realizzati in conformità alle relazioni ed agli elaborati grafici progettuali approvati in sede di conferenza di servizi”.
“La realizzazione di tali lavori – spiega Monni nell'atto ispettivo - smantellerà inevitabilmente il tratto di pista ciclabile del Trasimeno per la quale sono stati investiti cospicui fondi, e vi sarà transito intenso di fronte ad abitazioni private ed ai relativi pozzi e falde acquifere, cagionando ingenti danni agli abitanti della zona. Inoltre, la zona dove verrà realizzato il progetto è qualificata 'zona a protezione speciale e sito di importanza comunitaria', pertanto sottoposta al vincolo di norme comunitarie. Oltretutto la zona in questione è caratterizzata da numerose falde superficiali che adducono al lago Trasimeno”.
Monni aggiunge che “verrà anche creato un impianto di sollevamento CS10 che comporterà con certezza l'emanazione di odori sgradevoli e contaminazioni del relativo ambiente circostante dove è stato realizzato il progetto 'Life Natura 2002', con l'impegno di cospicui fondi comunitari. Infine – conclude – sottolineo che qualsiasi tipo di informazione nei confronti dei residenti della zona è stata gravemente omessa, calpestando e ignorando i diritti di cittadini che molto probabilmente si riserveranno azioni e richieste di risarcimento danni alla Regione”. RED/PG