(Acs) Perugia, 14 ottobre 2014 - “Una scelta che contraddice le previsioni urbanistiche, non rispetta i vincoli ambientali, prescinde immotivatamente dal Piano rifiuti e dimentica che in quella zona dovrà correre l'ultimo tratto dell'anello ciclabile del Trasimeno che turisti e sportivi si troveranno a percorrere, se mai verrà ultimato, passando nei pressi di un grande impianti di produzione di concimi”. Lo afferma, annunciando una interrogazione urgente in Commissione, il consigliere regionale Marco Squarta (Fratelli d'Italia), facendo riferimento alla decisione del Comune di Castiglione del Lago di autorizzare, attraverso una variante al piano regolatore, l'ampliamento dell'impianto di compostaggio esistente in località Lacaioli.
Squarta, nel ricostruire l'iter dell'autorizzazione all'ampliamento, spiega che “la Regione Umbria ha erroneamente ritenuto di non dover ricondurre questa ipotesi alle restrizioni previste dal Piano regionale rifiuti relativamente ai vincoli di localizzazione e ambientali da rispettare per le strutture che trattano rifiuti, vincoli ancora più stringenti per la zona del Trasimeno, cui il Piano dedica addirittura un intero capitolo. La Provincia di Perugia si avvia a concedere l'Autorizzazione integrata ambientale per l'ampliamento, dopo che il Comune di Castiglione del Lago ha deliberato una apposita variante al Piano regolatore, nonostante solo due anni prima, per ottenere il nulla osta dalla Regione, avesse dichiarato che le aree interessate dal progetto risultavano compatibili con lo strumento urbanistico vigente”.
Il consigliere di opposizione ricorda che “l'ampliamento dell'impianto di compostaggio comporterà un aumento non meglio definito delle volumetrie della struttura e un incremento dei volumi trattati, tra rifiuti e residui animali, di circa il trenta percento. Tutto questo – sottolinea infine Squarta – in un'area prossima alle rive del lago e che rientra in rigidi vincoli ambientali: Sito Natura 2000, Sito interesse comunitario, Zona protezione speciale Lago Trasimeno, Complesso caratteristico e bellezze panoramiche ('Decreto legislativo 42/2004), Parco regionale del Trasimeno”. MP/