AGENZIA FORESTALE: “IN ALTO CHIASCIO SERVONO SINERGIA ISTITUZIONALE E MAGGIORE PROTAGONISMO DEI COMUNI. NECESSARIE NUOVE PROGETTUALITÀ PER ATTRARRE RISORSE SUL TERRITORIO GIÀ NEL 2013” - NOTA DI SMACCHI (PD)

Il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi interviene in merito all'Agenzia forestale regionale auspicando che potenzialità e risorse vengano utilizzate di più, puntando sul protagonismo dei Comuni e sull'individuazione di ambiti prioritari di intervento. Per Smacchi l'Alto Chiascio, potendo contare su risorse umane di prim'ordine, dovrebbe sviluppare una sinergia istituzionale mirata a intercettare le risorse disponibili per il 2013 e a programmare da subito gli interventi a media e lunga scadenza.

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08 Ago 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 8 agosto 2013 - “Dopo un fisiologico periodo di assestamento, l'Agenzia forestale regionale sta operando sul territorio a pieno regime. In particolare in questo periodo è impegnata in opere di ripulitura dei boschi ai fini della prevenzione degli incendi, nella sistemazione di aree verdi e nella messa in sicurezza della viabilità forestale”. Lo rileva il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) evidenziando che “anche in Alto Chiascio sono in esecuzione o in via di ultimazione attività importanti come quelli in località Sesse, Coppo e Coppiolo, la realizzazione della pista forestale in località Lavacchi, il diradamento della pineta e la sistemazione straordinaria della viabilità forestale in località Rigali”.

Per l'esponente del Partito democratico “le potenzialità e soprattutto le risorse messe a disposizione dell'Agenzia forestale regionale andrebbero utilizzate di più: è necessario a tal fine un maggiore protagonismo dei Comuni e vanno individuati al più presto ambiti prioritari di intervento da finanziare ed eseguire. Stante il venir meno dei criteri di assegnazione delle risorse della legge 28/2001, che faceva del numero dei residenti e delle caratteristiche morfologiche del territorio i propri capisaldi, è necessario agire presto per intercettare al meglio le possibilità a disposizione in questo ultimo scorcio dell'anno corrente”.

“In questo contesto – osserva Smacchi - l'Alto Chiascio può contare anche su risorse umane di prim'ordine, sia dal punto di vista tecnico – amministrativo (6 impiegati) che manuale (40 operai) e gli interventi eseguiti in passato dalla ormai ex comunità montana stanno a testimoniarlo. Per questo una forte sinergia istituzionale deve essere alla base di una nuova progettualità, tesa ad intercettare nell'immediato le risorse attualmente disponibili per il 2013, ed in prospettiva a programmare da subito gli interventi a media e lunga scadenza, per intervenire sul territorio e per dotarlo di tutte le strutture mobili ed immobili necessarie per continuare a dare risposte tempestive e di qualità”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 08/08/2013