(Acs) Perugia, 3 agosto 2017 - “In occasione dell'audizione dell'amministratore unico di Afor (Agenzia forestale regionale), Giuliano Nalli, tenuta di recente presso il Comitato di Monitoraggio dell'Assemblea legislativa, è emerso che circa il 40 per cento dei 453 dipendenti (molti dei quali provenienti dalle ex Comunità montane) sarebbe per vari motivi inidoneo al lavoro”. È quanto sottolinea il consigliere regionale Maria Grazia Carbonari (Movimento 5 Stelle) evidenziando che “tale situazione, sommata a quella dell'alta età media dei lavoratori forestali (58 anni), starebbe creando, non soltanto inevitabili inefficienze nelle fondamentali attività dell'Ente, ma anche pericolosi malcontenti tra i dipendenti, che spesso devono subire carichi di lavoro tra loro molto sproporzionati e talvolta ci sarebbero anche tensioni e accuse reciproche di non voler svolgere determinate mansioni anche compatibili con lo stato di salute di ognuno”.
Per Carbonari, “il settore è di cruciale importanza per l'Umbria, anche alla luce dei recenti tragici eventi che si sono verificati, legati al sisma e agli incendi di questo periodo. Per evitare che tale particolare situazione degeneri – ricorda -, l'amministratore unico ha proposto di procedere con apposite visite mediche per tutti i dipendenti, così che si possa ottenere un quadro aggiornato della effettiva operatività del personale e poter assumere future decisioni con maggiore consapevolezza e poter garantire a ciascuno la migliore soluzione”.
“Sicuramente – puntualizza Carbonari - dovrà essere tutelato ogni singolo lavoratore nel proprio stato personale e per questo scopo riteniamo imprescindibile procedere a tale aggiornamento conoscitivo. Il M5S vuole pertanto esprimere la propria condivisione alla proposta dell'amministratore unico, Nalli, nell'interesse esclusivo dei lavoratori, di Afor e dei cittadini umbri che ogni giorno – conclude - devono poter contare su un servizio efficace ed efficiente”. RED/as