“Aeroporto: bene le riorganizzazioni, ma Perugia smette di crescere e Rimini ci supera”
Nota di Melasecche (Lega): “La Regione anticipi i fondi ministeriali”
04 Nov 2026 12:46
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(Acs) Perugia, 4 novembre 2026 – “Il sorpasso dell'aeroporto di Rimini su quello di Perugia, nei primi nove mesi del 2026, è un serio campanello d'allarme. Non si tratta soltanto di una differenza di poche migliaia di passeggeri, ma di due velocità di crescita profondamente diverse: a fronte dei 537.923 passeggeri registrati a Rimini, Perugia si è fermata a 532.927, con un incremento del 3,8% contro il 48,4% dello scalo romagnolo”. È quanto dichiara il capogruppo regionale della Lega, Enrico Melasecche.
“Il confronto – spiega Melasecche - è ancora più significativo se guardiamo a quanto il San Francesco aveva saputo conquistare negli anni precedenti. Nel 2019 abbiamo ereditato un aeroporto sull'orlo del baratro: una struttura priva di una rete minima di collegamenti e di una prospettiva di sviluppo. La decisione più facile sarebbe stata quella di chiuderlo, invece ci siamo assunti la responsabilità di salvarlo e rilanciarlo, mettendo in campo risorse con una visione politica e una precisa strategia industriale. Se si considera che questo è avvenuto in soli tre anni, in una legislatura i cui primi due anni sono stati azzerati dal covid, si comprende quale sfida è stata da noi vinta per tutti gli umbri. Siamo passati dai circa 219 mila passeggeri del 2019 a oltre 369 mila nel 2022, fino a superare quota 532 mila nel 2023 e raggiungere il record di 534.210 nel 2024. Nel 2023 Perugia ha inoltre conquistato il secondo posto in Europa per crescita tra gli aeroporti con meno di cinque milioni di passeggeri”.
“Da assessore ai Trasporti – prosegue Melasecche - ho voluto e promosso personalmente l'innovativo progetto Umbria Airlink, che ha rappresentato una svolta per l'accessibilità dell'aeroporto poiché consente di collegare lo scalo con le stazioni ferroviarie di Perugia e Assisi, offrendo a cittadini e turisti un collegamento pubblico efficiente ed economicamente accessibile abbattendo di fatto il costo complessivo del viaggio. La Giunta Tesei, con la legge regionale n. 7 del 28 aprile 2022, ha autorizzato contributi fino a 12 milioni di euro nel triennio 2022-2024 a sostegno di Sase, dello sviluppo dello scalo e del potenziamento dei collegamenti aerei, ma ha anche lasciato altri 11,8 milioni di investimenti per l'adeguamento e l'ampliamento che vanno attivati con la massima urgenza perché inseriti nella precisa strategia di ulteriore rilancio che la Giunta precedente ha sempre perseguito”.
“Quanto agli investimenti, ho suggerito al presidente Ragnetti – continua Melasecche - di chiedere alla Regione di garantire, attraverso un'anticipazione di cassa, la disponibilità immediata delle risorse ministeriali già stanziate, ma diluite negli anni fino al 2030, in modo di avviare subito i cantieri e realizzare le opere ben prima del 2030. In un settore nel quale la capacità di attrarre compagnie, sviluppare collegamenti e conquistare nuovi mercati dipende anche dalla tempestività degli interventi, rinviare una parte delle opere significa rischiare di compromettere ulteriormente la competitività dello scalo. Fondamentale soprattutto è stringere l'accordo con Ryanair per incrementare le rotte, anche eliminando la tassa di imbarco, rispondendo positivamente alla richiesta del vettore, perché i 2 milioni che costerebbe sono nulla rispetto agli introiti della stangata fiscale con un prelievo monstre di circa 500 milioni, tenuto conto del moltiplicatore che nei nostri anni ha portato ad un incremento del Pil calcolato sui 120 milioni annui rispetto alle somme investite vincendo la scommessa che ci eravamo posti”.
“Durante la scorsa legislatura - conclude Melasecche - abbiamo dimostrato che il rilancio dell'aeroporto era possibile e che l'Umbria poteva ambire a traguardi ambiziosi. Ben vengano quindi le annunciate riorganizzazioni, proseguendo in una gestione del personale che ha visto con noi l'incremento significativo con l'aumentare della dimensione. Adesso, a due anni di legislatura, la presidente Proietti e la sua Giunta diano un segnale concreto di voler sostenere lo sviluppo dello scalo umbro, perché un aeroporto cresce se la politica ha il coraggio di investire e di decidere, mantenendo le promesse fatte con il megafono come quella di collegarci con vari hub internazionali, a cominciare da Madrid. Ad oggi il 2026 si presenta con una frenata pesante considerati i numeri analoghi al 2025 e i grafici a linea piatta, con prospettive pericolosamente in decrescita se dovessimo mancare ancora l'accordo quinquennale con Ryanair, attiva sugli altri aeroporti concorrenti del Centro Italia”. RED/dmb
