ACQUISTI VERDI: “ANCORA INATTUATA LA LEGGE DEL 2008 CHE IMPONE AGLI ENTI PUBBLICI DI ACQUISTARE IL 30 PER CENTO DI PRODOTTI ECOLOGICI” - DOTTORINI (IDV) INTERROGA LA GIUNTA E CHIEDE COMPORTAMENTI COERENTI

Il capogruppo regionale dell’Idv, Oliviero Dottorini, interroga l'assessore all'ambiente Silvano Rometti per sapere quali azioni sono state intraprese per attuare la legge regionale numero 18 del 2008 che promuove l'acquisto da parte delle pubbliche amministrazioni del 30 per cento di prodotti ecologici e introduce aspetti ambientali nelle procedure di acquisto di beni e servizi.

A giudizio di Dottorini la Regione no sta facendo nulla in questa direzione nonostante l'obiettivo si stato ribadito di recente anche nel Documento annuale di programmazione economica.

Data:

30 Giu 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 30 giugno 2011 – “La Regione deve spiegare come mai, nonostante una legge approvata nel 2008 che impone di raggiungere il 30 per cento di acquisti ecologici ribadito dall'ultimo Documento annuale di programmazione non stia facendo nulla in questa direzione. È difficile incentivare comportamenti virtuosi da parte dei cittadini, se le prime a dare cattivo esempio sono le pubbliche amministrazioni”.

Con queste parole il capogruppo regionale dell’Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, annuncia un’interrogazione all'assessore all'ambiente Silvano Rometti per sapere quali azioni sono state intraprese per attuare quanto previsto dalla legge regionale n. 18 del 2008 per la promozione degli acquisti pubblici ecologici e per l’introduzione di aspetti ambientali nelle procedure di acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche, presentata dallo stesso Dottorini e approvata dal Consiglio regionale nel corso della passata legislatura.


Sono incomprensibili i motivi per cui non si è fatto ancora nulla di quanto previsto da una legge in vigore ormai dal dicembre 2008 – aggiunge Dottorini -. Si fa un gran parlare di green economy, ma non si dà seguito a norme che hanno la finalità di ridurre gli impatti ambientali dei prodotti e servizi utilizzati dalle amministrazioni pubbliche, di ridurre il consumo di risorse naturali non rinnovabili e la produzione di rifiuti e di incentivare l’utilizzo di materiali recuperati o riciclati post-consumo. Secondo quanto previsto dalla legge citata – spiega Dottorini – la Regione, le Province, i comuni e le aziende da questi dipendenti avrebbero dovuto approvare, entro la fine del 2009, un Piano d’azione triennale finalizzato alla definizione di un programma operativo per l'introduzione dei criteri ambientali nelle procedure d'acquisto di beni e servizi, volto a conseguire l'obiettivo di riconversione al termine del primo triennio di almeno il trenta per cento delle proprie forniture. Non ci risulta sia avvenuto; ma attendiamo smentite che giungerebbero assai gradite, visto che anche il Dap 2011 prevede esplicitamente che venga attuata una verifica sullo stato di attuazione della legge e la predisposizione di strumenti premiali rivolti agli enti locali per garantirne la piena operatività”.


 

L’Umbria – conclude il capogruppo Idv – ha un grande bisogno di imboccare con decisione la strada del cambiamento e della conversione ecologica della propria economia. Un grande contributo in questa direzione lo possono dare politiche di impulso all'uso di fonti rinnovabili e a comportamenti virtuosi di cittadini e enti pubblici, come stabilito anche dai programmi comunitari dell’Unione europea.” GC/gc

Ultimo aggiornamento: 30/06/2011