ACQUE MINERALI: “RIDISTRIBUIRE GLI SPICCIOLI NON SERVE A NESSUNO” - DOTTORINI (IDV) SUI CANONI DI CONCESSIONE

Data:

18 Feb 2011 00:00

Tempo di lettura:

0 minuti, 35 secondi

(Acs) Perugia, 18 febbraio 2011 - “Le considerazioni del consigliere Monacelli sembrano sgorgare dagli importanti stabilimenti che operano nella sua città d'origine. La realtà è molto semplice e per nulla ideologica: a fronte di un miliardo e 250 milioni di litri prelevati dalle ditte di acque minerali, la Regione Umbria incassa la miseria di un milione e mezzo di euro”. Lo afferma il capogruppo dell'Idv a Palazzo Cesaroni, Oliviero Dottorini, aggiungendo che “ridistribuire gli spiccioli non serve a nessuno, ecco perché è necessario aumentare il canone di concessione. Che questi proventi finiscano ai Comuni interessati ci sembra anche giusto: il consigliere Sandra Monacelli, che riveste un ruolo importante nella città di Gualdo Tadino, si dia da fare perché le risorse finiscano nelle tasche della collettività, anziché restare imbottigliate a beneficio di pochi”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 18/02/2011