ACQUE MINERALI: INCREMENTO DELLE RISORSE A FAVORE DEI COMUNI INTERESSATI PER LA RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE – AUDIZIONE IN II COMMISSIONE SULLE PROPOSTE DI LEGGE DI SMACCHI (PD)-ROMETTI (SER) E DEL GRUPPO M5S
Audizione in Seconda Commissione su due proposte di legge che mirano a modificare la legge regionale n. '22/2008' che detta 'Norme per la ricerca, la coltivazione e l'utilizzo delle acque minerali naturali, di sorgente e termali'. La prima porta la firma dei consiglieri della maggioranza Smacchi (Pd)-Rometti (SeR), l'altra è un'iniziativa legislativa dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, Liberati e Carbonari. Entrambe mirano ad incrementare le risorse, provenienti dai canoni, a favore dei Comuni di riferimento per la salvaguardia e la tutela delle risorse idriche, oltre che per la valorizzazione e la riqualificazione ambientale dei territori interessati dall'attività estrattiva di acque minerali.
06 Dic 2016 15:45
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(Acs) Perugia, 6 dicembre 2016 – Audizione in Seconda Commissione, presieduta da Eros Brega, su due proposte di legge che mirano a modificare la legge regionale n. '22/2008' che detta 'Norme per la ricerca, la coltivazione e l'utilizzo delle acque minerali naturali, di sorgente e termali'. La prima porta la firma dei consiglieri della maggioranza Andrea Smacchi (Pd) e Silvano Rometti (SeR), l'altra è un'iniziativa legislativa promossa dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari.
Entrambe, in sostanza, mirano ad incrementare i diritti a favore dei Comuni di riferimento per la salvaguardia e la tutela delle risorse idriche, oltre che per la valorizzazione e la riqualificazione ambientale dei territori interessati dall'attività estrattiva di acque minerali. Nella proposta di Smacchi e Rometti si prevede di incrementare gli introiti a favore dei Comuni dall'attuale 20 per cento al 40, mettendo direttamente a disposizione dei Comuni le risorse, mentre in quella dei consiglieri pentastellati l'incremento a favore dei Comuni passerebbe al 70 per cento. Liberati e Carbonari propongono, tra l'altro, di “incrementare i canoni concessori proporzionalmente all'acqua emunta, tutelando le aziende più piccole ed incidendo maggiormente sugli eventuali utili delle multinazionali”. Sui 13 Comuni invitati all'audizione, interessati dalla coltivazione delle acque, hanno risposto soltanto in 4, situazione sottolineata negativamente sia da Liberati che, in chiusura di riunione, dal consigliere Valerio Mancini (Lega Nord).
Le due proposte sono state accolte positivamente dai rappresentanti dei Comuni presenti alla riunione (Acquasparta, Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Scheggia e Pascelupo), auspicando che vada a buon fine anche l'impegno di Smacchi e dell'intera Commissione affinché venga colmata la mancata erogazione ai Comuni dei diritti per il periodo 2012-2015. Per la riunione della prossima settimana saranno invitate in audizione le aziende presenti sul territorio regionale.
Prima degli interventi dei rappresentanti dei Comuni, sono intervenuti alcuni commissari. MARCO VINICIO GUASTICCHI (Pd) ha rimarcato l'importanza di investire sul territorio questo tipo di risorse. “In regimi economici diversi – ha detto - era un aspetto secondario, oggi invece queste risorse possono determinare future politiche di investimento dei Comuni. È importante procedere velocemente cercando di concentrare al massimo le risorse. Bisogna prevedere parametri favorevoli soprattutto verso i piccoli Comuni. Invito Smacchi e Rometti ad aumentare al 50 per cento gli introiti a favore dei Comuni”. CLAUDIO RICCI (Rp): “Totale adesione a questo quadro legislativo. Parliamo di un bene comune, quindi correlato all'identità delle comunità locali. Vanno innalzate le percentuali dirette ai Comuni fino al 60 per cento. Le risorse dovrebbero poi arrivare ai Comuni senza vincolo di utilizzo, utilizzabili, quindi, anche nella parte corrente del bilancio per investimenti e sviluppo”. EMANUELE FIORINI (LN): “Bene la previsione di maggiori risorse per il territorio che dovrebbero arrivare però al 60 per cento. Fare comunque attenzione a non procurare l'aumento del prezzo dell'acqua perché questo potrebbe portare a criticità per l'occupazione. Bisogna sempre tenere presente la natura della struttura aziendale”.
Interventi Sindaci o rappresentanti dei Comuni:
SIRIO BARTOLUCCI (assessore Comune di Acquasparta): “Salutiamo positivamente il possibile aumento di introiti per i Comuni. Faccio presente comunque che abbiamo un territorio molto esteso interessato da acque sorgive e termali e gran parte di queste acque vengono imbottigliate a SanGemini. Quindi va specificato che il conteggio dei litri viene fatto al pozzo o alla sorgente e non dove viene imbottigliata. Già in passato abbiamo chiesto misure specifiche per territori, come il nostro, di grande valore ecologico, turistico e per l'agricoltura di pregio”. GIORGIO LOCCHI (assessore Comune di Gualdo Tadino): “Accogliamo positivamente questa iniziativa. È soprattutto importante sanare il pregresso, mai erogato e comunque non si capisce bene come doveva essere fatto. Sareebbe importante prevedere maggiore semplicità e chiarezza nell'erogazione del contributo; vincolare il contributo a specifiche situazioni e con specifiche modalità di utilizzo; istituire un tavolo di confronto istituzionale”. GIOVANNI BONTEMPI (sindaco di Nocera Umbra): “Questo è un momento importante per i Comuni delle acque. I cittadini chiedono risposte riguardo all'uso di questo bene comune. È importante prevedere maggiori risorse per i Comuni. Vorrei comunque rimarcare, che al di là dell'utilizzo delle acque per l'imbottigliamento, da Nocera Umbra partono 2 acquedotti per Perugia e Lago Trasimeno (350 litri/secondo) e per Fabriano (90 litri/secondo). Il nostro territorio non ha mai ricevuto nulla rispetto a queste situazioni quando sarebbe importante avere risorse da destinare alla rimessa a punto dell'ambiente nel luogo dell'emungimento. Addirittura accade che spesso i cittadini di Nocera pagano canoni per l'acqua superiori a quei cittadini che ne usufruiscono. Per quanto attiene alle risorse è importante lasciare ai Comuni le modalità di utilizzo”. FABIO VERGARI (sindaco di Scheggia e Pascelupo): “Questa è una legge di cui si parla da anni. Le risorse non sono mai state captate dai Comuni. Devo tuttavia sottolineare che noi, come Comune, usufruendo di quanto previsto dalla legge del 2008 abbiamo prodotto un progetto per la messa a punto dell'area 'Motette', ed entro il prossimo 31 dicembre dovremo rendicontare la conclusione dell'opera. In merito all'utilizzo delle risorse sarebbe auspicabile prevedere, soprattutto per i piccoli Comuni, la possibilità di utilizzarle anche per l'abbassamento delle tasse ai cittadini”. AS/
