ACQUE MINERALI E TERMALI: “PER IL SETTORE, SCARSI FINANZIAMENTI DELLA REGIONE E ASSENZA DI STRATEGIE PUBBLICHE DI SVILUPPO” – NOTA DI DE SIO (PDL)
Il consigliere regionale del Pdl, Alfredo de Sio, polemizza con l’assessore Silvano Rometti sulle politiche regionali per lo sviluppo termale e idrominerale, criticandone gli esigui finanziamenti e l’assenza di strategie di sviluppo e di marketing.
13 Gen 2011 00:00
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(Acs) Perugia, 13 gennaio 2011 – “Ascoltando le dichiarazioni ed i dati snocciolati dall’assessore Silvano Rometti sul comparto termale e idrominerale, un osservatore distratto potrebbe pensare di trovarsi a Chianciano, a Fiuggi o ad Abano Terme. Purtroppo la realtà è ben diversa e l’Umbria, pur avendo un patrimonio importante, è assolutamente inadeguata nella gestione di questi importanti settori”. Così il consigliere regionale del Pdl Alfredo De Sio in merito al finanziamento regionale di 250mila euro che, complessivamente, saranno destinati a cinque Comuni dell’Umbria “per funzioni di promozione non meglio specificati”.
Secondo De Sio quella dell’assessore “è una ridicola enfatizzazione di uno stanziamento inefficace per un comparto che avrebbe bisogno di politiche ed investimenti seri piuttosto che di inutili ‘finanziamenti spot’”. “I dati che sono stati forniti rispetto allo stato di buona salute del sistema produttivo delle acque minerali umbre – spiega il consigliere del PdL - non c’entrano purtroppo nulla con il problema principale e cioè la mancata valorizzazione di un sistema di filiera che, attraverso la qualità delle acque da tavola, promuova l’Umbria nel suo insieme. Assurdo poi – aggiunge - unire le politiche dell’altro settore, quello termale, ritenuto e dichiarato patrimonio per l’economia umbra ma assolutamente dimenticato da serie iniziative di recupero , valorizzazione e rilancio”.
De Sio ritiene quindi che i 250 mila euro di finanziamenti a cinque Comuni (“accomoderanno qualche marciapiede o cambieranno la segnaletica? ”) siano “un insulto all’intelligenza di chi minimamente conosce la materia. In un comparto dove sono alti i profitti per i privati – sottolinea ancora l’esponente del Pdl -, la Regione che è titolare delle concessioni relative allo sfruttamento delle acque, non riesce a mettere in piedi accordi pluriennali con i destinatari delle concessioni, affinché, con principi di vera sussidiarietà, vi siano investimenti finalizzati ad iniziative di filiera in grado di far uscire questo settore dell’economia umbra dal nanismo nel quale è ormai da sempre relegato”.
Il consigliere De Sio ricorda inoltre di aver più volte sollecitato la Giunta regionale a predisporre un piano strategico per il potenziamento e il rilancio del termalismo, “come pure – aggiunge - ho seguito con interesse il marketing territoriale promosso attraverso il progetto ‘Essere bene’, ma tutto questo non ha prodotto e non potrà produrre frutto se la logica dell’attenzione dell’Esecutivo rimarrà ancorata alla mera gestione dell’esistente. Bisogna passare dalla politica degli annunci a quella dei fatti concreti - conclude De Sio -, impegnando fondi veri, regionali ed europei, per una offerta degna di tal nome ed in grado di produrre quella sinergia pubblico privato finora mai decollata”. RED/tb
