“Acqua da Montedoglio al Trasimeno, meglio poco che niente”

Enrico Melasecche (capogruppo Lega Umbria) annuncia una interrogazione: “Siamo molto contenti per aver consentito il cambio di rotta. Riconoscere i meriti a chi li ha e non a chi si autocelebra tagliando nastri ogni settimana su decisioni prese da altri”

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06 Mar 2026 09:30

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(Acs) Perugia, 6 marzo 2026 - “Chiederemo all’assessora Simona Meloni, con apposita interrogazione, la certificazione della portata che a prima vista non appare soddisfare la promessa, comunque marginale, di 200 litri al secondo. Su cui viene montata un’euforia analoga alla scalata del K2”. Lo annuncia il capogruppo della Lega a Palazzo Cesaroni, Enrico Melasecche, facendo riferimento a “quel povero getto d’acqua sporca che a Tuoro impegna una sezione ben modesta di quel tubo altrettanto modesto. Un flusso laminare, per nulla turbolento, che impegna solo una sezione minima della conduttura”.

“Applaudiamo anche noi l’evento – continua l’esponente dell’opposizione consiliare –  anche se speravamo, dopo quindici mesi, in ben altro risultato. L’assessora con sforzo sovrumano ha aperto la saracinesca fra il tripudio garrulo di un esercito di politici, tutti rigorosamente di sinistra, lanciandosi un lunghissimo pistolotto da festival dell’Unità. Ha infatti ringraziato tutti i compagni che di guai dalle parti del Trasimeno ne hanno combinati non pochi, smemorata come spesso le accade di ricordare chi ha lavorato per ben altri risultati che però stentano a concretizzarsi. Veniamo ai meriti. La svolta, se ad oggi si può chiamare tale, c’è stata quando, dopo l’inconcludenza pluriennale da parte dell’Unione dei comuni del Trasimeno, ma anche nei nove anni della Giunta Marini, sono state prese finalmente le decisioni giuste. Innanzitutto quella della Giunta precedente di dare l’incarico all’Università di Perugia per accertare la compatibilità delle acque fra il bacino di Montedoglio, alimentato dal Tevere, e il Trasimeno proprio per consentirne il travaso. Poi, va detto in modo limpido, il subentro alla guida dell’Autorità di Bacino dell’Appenino Centrale del Prof Mario Casini, vista la situazione vergognosa in cui versava quell’Ente negli anni precedenti, ha fatto la differenza. Infine la nomina del Commissario da parte del Governo Meloni che abbiamo chiesto a gran voce e che sta producendo gradualmente risultati che ci auguriamo portino alla soluzione da decenni auspicata”.

“Simona Meloni però – aggiunge Melasecche - non ha avuto una sola parola di ringraziamento per chi l’ha messa nelle condizioni di produrre risultati che ad oggi tuttavia non si vedono, nonostante le sue mirabolanti promesse, quelle sì che passeranno alla storia. Non ha infatti ringraziato il buon Dio che ha fatto cadere pioggia abbondante tale da far risalire il livello del Trasimeno verso lo zero idrometrico, da -174 cm agli attuali -140. Ma sappiamo tutti che questo non basta perché se non dovesse piovere ancora in questi mesi di primavera è elevato il rischio che ci si ritrovi con la navigazione, in seguito alla forte evaporazione estiva, nelle condizioni non augurabili del 2025. Non solo, sappiamo bene le difficoltà che esistono per averle vissute prima noi, ma ciò che non si può accettare è la patologia delle promesse strabilianti che vedono questa Giunta campione olimpionico, costretta poi ad arrampicare sugli specchi con piccole o grandi bugie. La Meloni ha risposto ad una mia interrogazione in Consiglio regionale affermando che il livello del Trasimeno, grazie all’acqua di Montedoglio, avrebbe avuto un incremento più che considerevole e ben oltre ogni più rosea previsione. Tutti coloro che hanno un minimo di dimestichezza con la materia comprendono quanto fosse ridicola quella affermazione. Oggi lei la smentisce ma abbiamo buona memoria per ricordarla. Non solo, il mio tentativo di far pulire i canali e fossi di adduzione ha sempre trovato resistenze indicibili da parte di una certa dirigenza di sinistra, nonostante che il canale dell’Anguillara che feci pulire presentasse una foresta di pioppi di dimensioni enormi le cui radici avevano distrutto persino la struttura di cemento del letto”.

“Considerato però – conclude il consigliere della Lega - che il primo appuntamento, quello dell’inverno 2025/26, ormai è sfumato fra i continui rinvii ed inizia la stagione dell’irrigazione che gli agricoltori toscani giustamente rivendicano, l’intervento fondamentale, quello del Paganico da 800 litri al secondo rappresenta per il momento un fallimento di questa Giunta. Non solo, a molti cittadini del Trasimeno appaiono solo nominali i 200 litri magnificati sabato scorso per cui occorre essere seri nelle dichiarazioni.  L’adduzione inaugurata a Tuoro, nelle attuali condizioni, porterà a pochissimi centimetri di miglioramento del livello. L’adduzione principale dal Paganico, rinviata più e più volte potrebbe invece condurre ad un miglioramento entro i prossimi dieci anni di circa 7/8 centimetri complessivi perché continuano ad esserci seri dubbi sul fatto che, quando mai il flusso principale entrerà a regime, difficilmente si possa raggiungere i 10 milioni di metri cubi l’anno.  Attendiamo quindi fiduciosi sia le draghe, quelle vere, non i giocattoli utilizzati l’anno passato, che garantiscano la navigabilità dalla prossima estate, sia la messa in funzione dell’afflusso principale da Montedoglio con la pulizia di tutti i fossi e canali di adduzione. Quel giorno saremo tutti ben felici di constatare come l’azione da noi avviata ha conseguito i risultati sperati nell’interesse degli abitanti di tutta l’area del Trasimeno. Nel frattempo l’assessora ci chiarirà i dettagli che sono stati omessi nel suo intervento trionfalistico, in modo da riportare l’informazione a livelli istituzionali di credibilità e scientificità”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 10/03/2026