Politica/attualità

 19.02.2016 - 13:44
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ASSEMBLEA LEGISLATIVA: “IL NOSTRO GRUPPO CONSILIARE HA RISPARMIATO 20MILA EURO CHE TORNERANNO AI CITTADINI” - RICCI (RP): “NON È UN TITOLO DI MERITO MA UN SEMPLICE DOVERE”

Il consigliere regionale Claudio Ricci (Rp) fa sapere, esprimendo soddisfazione, che il suo gruppo politico consiliare, composto da lui e da Sergio De Vincenzi, dall'inizio legislatura (2015) ha “risparmiato oltre 20mila euro che torneranno nella disponibilità della Regione e quindi dei cittadini”. Ricci tiene tuttavia a puntualizzare che “risparmiare non va considerato un titolo di merito da mostrare, ma un semplice dovere”.
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SVILUPPUMBRIA: “MEGA CONSULENZE E VIAGGI, FARE CHIAREZZA SULLA CAMERA ARBITRALE PALESTINESE” – NOTA DI CARBONARI (M5S)

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Maria Grazia Carbonari chiede di “fare chiarezza su Sviluppumbria e sulla Camera arbitrale palestinese, che non ha raggiunto grandi risultati ma ha prodotto tanti beneficiari di mega consulenze e viaggi”. Per Carbonari “Sviluppumbria preferisce dirigere le proprie risorse altrove e non a vantaggio degli imprenditori umbri, sempre più sofferenti e abbandonati”.
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ECONOMIA: “STOP FLUSSI DI DENARO E CLIENTES TRA VECCHIA POLITICA E GRANDI COOP, FUORI TUTTI GLI ELETTI COINVOLTI E I PUPARI DA STRAPAESE” - NOTA DI LIBERATI (M5S)

“Spezzare definitivamente i flussi di denaro e di clientes che legano la vecchia politica al mondo di alcune grandi cooperative”: lo dice, in una sua nota, il capogruppo del Movimento 5 stelle dell'Assemblea legislativa, Andrea Liberati, il quale chiede di “fare piena luce su queste gravissime anomalie che perdurano ininterrottamente da almeno 20 anni”.
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PROTEZIONE CIVILE: “LE DIMISSIONI PER 'MOTIVI PERSONALI' DEL CAPO DIPARTIMENTO, CURCIO, CELANO DISAGIO PER LE INEFFICIENZE DELLA POLITICA” - NOTA DI DE VINCENZI (RP)

Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Rp) intervenendo in merito alle dimissioni, 'per motivi personali' di Fabrizio Curcio da capo dipartimento della Protezione civile, definisce la scelta come un “modo elegante e non polemico di lasciare la guida di una struttura svilita e condotta alla deriva da parte delle politica nazionale e locale”. Secondo De Vincenzi il Corpo di Protezione civile sta “inesorabilmente perdendo pezzi importanti del suo sistema costitutivo venendo costantemente indebolito da una burocrazia soffocante che sta minando la tenuta delle comunità più afflitte dalle calamità naturali”.