Cultura

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FONDAZIONE BURRI: “AVVIARE UN NUOVO CORSO, REGOLE CERTE E TRASPARENZA SULLE DECISIONI DELLA FONDAZIONE” - DOTTORINI (IDV) “NECESSARIO EVITARE OGNI CONFLITTO D'INTERESSE SULLE SCELTE”

Il capogruppo regionale dell'Idv, Oliviero Dottorini, intervenendo sulla Fondazione Burri, che proprio in questi giorni avrebbe dovuto rinnovare il proprio consiglio direttivo, auspica che la stessa si doti di regole chiare e trasparenti, che rendano possibili il controllo e la consultazione degli atti adottati dalla stessa fondazione a tutti i cittadini. Nel sottolineare la necessità di “evitare tutti i tipi di conflitto d'interesse su scelte di bilancio, lavori e appalti, su personale e incarichi, sui rapporti con il mercato dell'arte internazionale, Dottorini ricorda che la Fondazione Burri gestisce un patrimonio di inestimabile valore che potrebbe rappresentare uno degli elementi di traino per lo sviluppo economico dell'intero Altotevere, diventando uno dei punti di riferimento per la filiera turismo–ambiente–cultura dell'intera regione.
 18.09.2010 - 09:50
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CULTURA: "CENTRO DOCUMENTAZIONE DELLA FESTA DEI CERI: RIPARTIAMO DAGLI STUDI DI MAURIZIO DEL NINNO" – GORACCI (COMUNISTA UMBRO) INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE

Il consigliere Orfeo Goracci (Comunista umbro) ha presentato una interrogazione (a risposta scritta) alla Giunta regionale circa il Centro documentazione della Festa dei Ceri, affinché riparta dagli studi di Maurizio Del Ninno. Su questa proposta, “dai costi oggettivamente contenuti”, Goracci chiede alla Giunta regionale di “farsi parte attiva e dare in tal modo un segnale positivo nei confronti di un evento, come quello della Festa  dei Ceri, unico al mondo”. Goracci quindi ricorda di essere già intervenuto per la creazione di un Istituto umbro per lo studio, la tutela e valorizzazione del patrimonio folkloristico dell'Umbria con sede a Gubbio”.
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FONDAZIONE BURRI: “LA MANCATA NOMINA DEL COMITATO ESECUTIVO EVIDENZIA IL PREVALERE DI LOGICHE PERSONALISTICHE RISPETTO AL BENE COMUNE” - NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (FD'I)

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) interviene sulle problematiche interne alla Fondazione Burri, evidenziando come queste abbiano fatto emergere “una spaccatura verticale che ha impedito la nomina del Comitato ristretto di gestione”. Per Lignani, “la mancanza di trasparenza ha trovato compimento in una lotta di potere che ha incrinato, se non antiche alleanze, almeno collaudate convivenze”. In sostanza evidenzia come si stia “tradendo la volontà del Maestro di valorizzare la città con lo scontro di potentati che poco hanno a che fare con il bene comune”.
 09.08.2013 - 11:04
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CULTURA: “LA STORIA INCONTRA LA MEMORIA. IL CAMPO DEI PRIGIONIERI DI GUERRA A RUSCIO” - DA DOMENICA LA MOSTRA DELLA PRO-RUSCIO IN COLLABORAZIONE CON L'ISUC

Sarà inaugurata domenica pomeriggio, alle ore 17 a Ruscio (Monteleone di Spoleto), la mostra realizzata dalla Pro-Ruscio in collaborazione con l'Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea che ripercorre, attraverso materiale dell'Archivio storico dello Stato maggiore dell'Esercito, documentazione fotografica messa a disposizione da collezioni private locali, fonti a stampa di provenienza montenegrina e testimonianze dei protagonisti, le vicende relative alla miniera di lignite, che durante la Seconda guerra mondiale fu campo di prigionia e di lavoro prima per ex-soldati jugoslavi e poi per i civili montenegrini prelevati dal campo di Colfiorito. La mostra resterà aperta per tutto il mese di agosto.
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FONDAZIONE BURRI: “IL COMUNE DI CITTA' DI CASTELLO BLINDA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. STESSE FACCE E STESSI NOMI GESTISCONO DA TROPPO TEMPO UN PATRIMONIO IMMENSO” – NOTA DI DOTTORINI (IDV)

Il consigliere regionale Oliviero Dottorini (capogruppo Idv) interviene sulla vicenda delle nomine operate dal Comune di Città di Castello in seno alla Fondazione Burri e parla di “blindatura” del Consiglio di amministrazione operata “dal sindaco e dalla maggioranza che governa la città”. Tale atto, a giudizio di Dottorini, evidenzia che da parte dell'Amministrazione comunale tifernate “non c'è alcuna volontà di aprire al cambiamento” ed è la conferma che la Fondazione Burri è “di fondamentale importanza più per gli equilibri di potere locale che per la valorizzazione culturale e turistica della città”.  Per Dottorini  le  opere di Burri debbono invece essere “patrimonio dell'intera città e non di una cerchia ristretta e autoreferenziale formata negli anni dalle stesse persone”.