News
UMBRA ACQUE: “LE BOLLETTE PAZZE EMESSE SONO STATE FINALMENTE ANNULLATE. ORA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SI DIMETTA” - NOTA DI CIRIGNONI (LEGA NORD)
Il capogruppo leghista a Palazzo Cesaroni, Gianluca Cirignoni, chiede che “i membri del consiglio di amministrazione, l’amministratore delegato ed il presidente di Umbra Acque rassegnino le proprie dimissioni”, in seguito all’annullamento, da parte dell'azienda stessa, “delle bollette pazze con le quali si chiedeva a migliaia di utenti proprietari di pozzi privati di pagare un salato conguaglio relativo ad una quota fissa non dovuta”. Per Cirignoni “questo cda gestisce con approssimazione un servizio delicato e importante come quello idrico” e altri aumenti sarebbero stai comunque richiesti: 36 euro per proprietari di pozzi privati ad uso domestico, che sarebbero anche obbligati ad installare un apposito contatore.
AMBIENTE: “URGENTE CONOSCERE I TEMPI PREVISTI PER L'ELABORAZIONE DEL NUOVO PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI E LE MODALITA' DI ATTUAZIONE” - INTERROGAZIONE DI STUFARA (PRC-FDS)
La gerarchia delle tecnologie di gestione del ciclo dei rifiuti è cambiata: al primo posto gli interventi di recupero, riduzione e riciclo della materia e, solo con funzioni residuali, il ricorso all'incenerimento ed allo smaltimento in discarica. Il capogruppo di Rifondazione comunista Damiano Stufara fa rilevare che “in coerenza con le innovazioni delle direttive comunitarie e con le disposizioni del Decreto legislativo numero 205 del 2010, l'Ati 4 ha già approvato il proprio Piano d'ambito per la gestione dei rifiuti, che non prevede più il ricorso all'incenerimento, mentre iniziative analoghe sono in corso nel territorio dell'Ati 2”. Per questo chiede alla Giunta, con urgenza, di “conoscere i tempi previsti per l'elaborazione del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti ed i criteri a cui lo si intende conformare”.
BANCHE: “LA FUSIONE DI SEI CASSE DI RISPARMIO LOCALI SIA OCCASIONE DI RILANCIO PER LE NOSTRE AZIENDE E NON DI RESTRIZIONE DI CREDITO” - SMACCHI (PD) CHIEDE ALLA REGIONE DI “VIGILARE PER LA DIFESA DEL LAVORO”
Il consigliere regionale Andrea Smacchi, (PD) intervenendo sulla prossima fusione di sei Casse di Risparmio locali in un’unica grande Cassa di Risparmio regionale, auspica che questo passaggio possa significare “un'occasione per il rilancio delle nostre aziende e non di restrizione del credito con eventuale perdita di posti di lavoro”. L'esponente della maggioranza nel definirsi preoccupato perché “le aziende umbre che hanno più rapporti e più linee di credito aperte, all’atto della fusione delle filiali locali, potrebbero subire una contrazione significativa della loro capacità di esposizione”, invita la Regione ad “aprire un tavolo di confronto tra le parti, si faccia promotrice di azioni che consentano un salto di qualità, volte a sostenere la continuità”.









