(Acs) Perugia, 27 ottobre 2010 - “L’agricoltura umbra e la zootecnia regionale necessitano di nuove politiche in grado di valorizzare al massimo le potenzialità economiche di questi comparti che sono un tratto identitario fondamentale per la nostra regione”. Così il consigliere regionale Alfredo De Sio (Pdl) al termine dell’audizione con i vertici della Coldiretti dell’Umbria promossa dalla II Commissione di Palazzo Cesaroni.
“Le questioni emerse – afferma De Sio - non attengono ad aspetti specifici di una categoria ma coinvolgono appieno l’identità stessa della nostra regione. Accanto ai problemi contingenti, emerge infatti con chiarezza un’arretratezza degli strumenti tecnici e normativi in grado di tutelare le nostre produzioni e di rispondere adeguatamente alle sfide della competizione globale. L’Umbria deve recuperare in questo campo, la consapevolezza piena del suo patrimonio in fatto di produzioni di qualità prevedendo adeguate tutele”. De Sio ricorda che “il potenziamento della presenza dei prodotti umbri sui mercati nazionali ed internazionali, i sistemi di filiera corta e la difesa dei prodotti locali, garantendo trasparenza e tracciabilità a tutela dei produttori e dei consumatori, rappresentano gli ambiti sui quali la regione dell’Umbria è chiamata ad avviare tempestivamente percorsi di innovazione e modifica delle normative vigenti”.
Il consigliere regionale dell'opposizione ricorda che “nei giorni scorsi il Parlamento europeo ha dato il via libera al regolamento per l'etichettatura obbligatoria delle merci di provenienza extra Ue ed in questi giorni è all’esame del Senato il testo, già approvato dalla Camera, che rende obbligatorio indicare sulle etichette dei prodotti alimentari la provenienza e anche l'eventuale presenza di Ogm tra gli ingredienti 'in qualunque fase della catena alimentare'. Il nostro auspicio – continua - è che questi diversi percorsi possano poi incontrarsi in un pieno riconoscimento a livello comunitario, garantendo ai consumatori di scegliere con consapevolezza e ai produttori italiani di produrre nella certezza. Ma anche le Regioni - prosegue De Sio - possono e devono produrre norme che certifichino l’intera tracciabilità delle loro produzioni”. L'esponente del Pdl annuncia che nei prossimi giorni presenterà un disegno di legge in proposito e “ritiene che la Regione Umbria debba favorire, insieme all’applicazione delle norme nazionali sulla tracciabilità dei prodotti, anche una politica di accompagnamento del marchio Umbria attraverso incentivi alla commercializzazione dei prodotti tipici. Un percorso questo - conclude De Sio - che potrà esaltare, attraverso le regole di una nuova legge regionale, azioni di carattere generale e specifiche della qualità agroalimentare accompagnandosi a quelli già previsti dallo Stato italiano”. RED/mp