(Acs) Perugia, 27 ottobre 2010 - “La zootecnia non fa rima solo con problemi e polemiche ma è grazie all’allevamento che si rafforzano i prodotti tipici locali, si dà vita alla filiera corta e genuina dei cibi e si gettano le basi anche per impianti di bio-energie”. Lo afferma, riferendosi a quanto emerso durante l'audizione di Coldiretti svoltasi questa mattina in II Commissione, il capogruppo regionale dei Socialisti e riformisti Massimo Buconi.
Buconi, ribadendo l’importanza di “allevare in Umbria ciò che poi sarà utilizzato sia per i prodotti tipici che per le mense di scuole e posti di lavoro” aggiunge che “il rilancio di questo settore (già fortemente penalizzato negli ultimi anni) deve passare per un giusto e corretto controllo ambientale. Sono ormai maturi i tempi di un piano regionale per la zootecnia e l’introduzione di linee guida specialmente per gli allevamenti che diano indicazioni precise e certe per la locazione degli impianti ma anche per tutte le fasi di gestione. Dobbiamo dire agli imprenditori agricoli cosa si può fare e dove farlo”.
Il capogruppo Buconi evidenzia anche le opportunità per la produzione energetica: “l’assessore all’ambiente Silvano Rometti sta lavorando alla definizione normativa sull’utilizzo del ‘digestato’ per la produzione di energia da fonti rinnovabili della produzione animale. Esiste però – conclude - una condizione ambientale: spero che il mondo agricolo non voglia aprire una polemica, che complicherebbe la soluzione dei problemi, sui parametri ambientali da rispettare per lo smaltimento dei reflui. E’ un dato di fatto che il territorio umbro, per la sua particolare bellezza e sensibilità ambientale, necessità di parametri molto più restrittivi rispetto ad altri territori”. RED/mp