VIGILANZA E CONTROLLO: AUDIZIONE CON IL PRESIDENTE E IL CDA DI UMBRIA MOBILITÀ

Il Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull'Amministrazione regionale si è riunito questa mattina a Palazzo Cesaroni per ascoltare in audizione il consiglio di amministrazione di Umbria Mobilità. Il punto sulla situazione della società è stato fatto dal presidente Lucio Caporizzi, dal componente del cda Stefano Mazzoni e dal direttore amministrativo Raffaela Diosono.

Data:

30 Giu 2016 15:45

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(Acs) Perugia, 30 giugno 2016 – Il Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull'Amministrazione regionale, presieduto da Raffaele Nevi, si è riunito questa mattina a Palazzo Cesaroni per ascoltare in audizione il presidente e i componenti del consiglio di amministrazione di Umbria Tpl e Mobilità Spa in merito alla situazione della società.

Il presidente Nevi, introducendo i lavori, ha ricordato che “il Comitato sta svolgendo una serie di incontri per verificare la situazione in cui versano le società partecipate della Regione. Particolare attenzione dedichiamo a Umbria Mobilità. Non a caso questa audizione arriva dopo quella della scorsa settimana con i componenti del collegio sindacale (http://goo.gl/o7bwtI) e nella prossima seduta ascolteremo l'assessore competente. In questo modo avremo una quadro chiaro su una società fondamentale per la Regione, anche nell'ottica della creazione dell'Agenzia unica per la mobilità che spero venga attuata quanto prima”.

Sollecitati dalle domande dei commissari, il presidente di Umbria Mobilità Lucio Caporizzi, il componente del cda Stefano Mazzoni e il direttore amministrativo Raffaela Diosono, hanno sottolineato come “dopo la recente sentenza della Corte di Cassazione, su 49 milioni di euro che Atac deve versare a favore di Roma Tpl, ci aspettiamo che i 14 milioni di euro di crediti che vantiamo con Roma Tpl ci vengano pagati. Anche perché questa prima sentenza agevola anche il secondo lodo di 70 milioni (Atac verso Roma Tpl) ancora pendente. Inoltre vantiamo altri 28 milioni di crediti commerciali verso un altro socio di Roma Tpl con il quale siamo in causa e contiamo di arrivare a soluzione. Ci sono difficoltà notevoli ereditate dal passato, ma quando riusciremo a recuperare questi crediti la situazione migliorerà”. DMB/

 

Ultimo aggiornamento: 06/10/2016