“Variazioni di bilancio dell’Assemblea legislativa 2025-2027”

L’Aula approva a maggioranza l’atto proposto dall’ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni

Data:

27 Nov 2025 16:45

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(Acs) Perugia, 27 novembre 2025 – L’Aula consiliare ha approvato, con 10 voti favorevoli della maggioranza (Pd, M5S, AVS e Ud-Pp) e 6 contrari della minoranza (FdI, Lega, FI e Tp-Uc), l’atto “Variazioni al bilancio di previsione finanziario dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria per gli anni 2025-2026-2027”, proposto dall’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni. 

SCHEDA

La variazione di bilancio 2025-2027 dell’Assemblea legislativa prevede per il 2025 una rimodulazione delle entrate e delle spese, mentre per il 2026 e il 2027 si agisce per compensare il minor trasferimento da parte della Giunta di un milione di euro. In particolare la variazione si rende necessaria perché la Corte dei Conti si è pronunciata in favore del ricorso di alcuni gruppi consiliari, prevedendo rimborsi e la restituzione di somme non dovute per 52mila euro. Inoltre si prevede l’economia di 224mila euro per spese del personale e di 42mila euro sui patrocini. Queste risorse vengono utilizzate per far fronte alle effettive esigenze gestionali: 40mila euro per il fondo di riserva per spese obbligatorie, 29mila euro per il contratto con il fornitore del software di gestione, 30mila euro per servizi informatici aggiuntivi, 10mila euro per la perizia di progettazione termoidraulica, 10mila euro per le spese informatiche, 5 mila euro per i rimborsi alla Giunta per le spese assicurative, 90mila euro per attività di comunicazione. Per il 2026 e 2027, serve rimodulare la spesa visto che il trasferimento da parte della Giunta passa da 18 milioni 600mila euro a 17 milioni 600mila euro. In questo modo per il 2026 le spese del personale e degli organi istituzionali rappresentano l’85% sul totale della spesa, percentuale che sale all’87 nel 2027. Le principali riduzioni degli stanziamenti: 30mila euro di trasferimento al Centro studi giuridici e politici; 55mila euro per le utenze; 60mila euro per le manutenzioni; 158mila euro per l’acquisto di beni e servizi; 40mila euro per perizie; 130mila euro per i patrocini; 62mila euro per l’attività di difensore civico, Cal, Corecom, valutazione delle politiche, osservatorio; 300mila euro per spese di personale; 30mila euro per la segreteria generale; 90mila euro per l’indennità degli amministratori e organi istituzionali.

INTERVENTI

Il relatore di maggioranza, Francesco Filipponi (PD, presidente Prima commissione) ha detto che “questo è un un bilancio sano, che tiene conto delle esigenze di assicurare i servizi necessari ai cittadini. Ma che consente anche di garantire gli investimenti sulla base delle richieste che abbiamo fatto come Prima Commissione in termini di superamento delle barriere architettoniche e di adeguamento termoidraulico di Palazzo Cesaroni. Questo bilancio tiene conto della scelta dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa di chiedere alla Giunta trasferimenti per un milione di euro in meno rispetto al 2024. Questo ha reso necessarie delle rimodulazioni per riorganizzare il bilancio dell’ente. Questa è la terza variazione di bilancio dell’Assemblea legislativa nel corso dell’anno, necessaria per rimodulare alcune spese e entrate ma anche per qualificare altre fonti di finanziamento. Si tratta di un passaggio ordinario che riguarda l’adeguamento degli stanziamenti dell’Assemblea legislativa alle esigenze operative emerse nel corso dell’anno, tenendo conto sia delle richieste provenienti dai dirigenti e titolari di posizione organizzativa, sia delle verifiche effettuate dagli uffici competenti. Le variazioni sono rese necessarie per assicurare la piena operatività delle attività istituzionali dell’Assemblea e rientrano nella fisiologia del ciclo di bilancio, garantendo tempestività, coerenza e rispetto dei vincoli normativi”.

La relatrice di minoranza, Laura Pernazza (FI, vicepresidente Prima commissione) ha detto che “questa variazione chiude i conti ma non rafforza le istituzioni. Voteremo contro non per le scelte politiche precise: la riduzione dei patrocini agli enti locali, l'aumento immotivato delle spese di comunicazione, la gestione del rapporto finanziario con la Giunta che restringe i margini operativi dell'Assemblea. Questa variazione di bilancio evidenzia difficoltà nella programmazione e nel portare avanti gli obiettivi che l’Assemblea si è posta. Le voci obbligatorie e tecniche non sono in discussione. Contestiamo le scelte discrezionali. Ridurre lo stanziamento per i patrocini onerosi è una scelta non condivisibile. Erano risorse importanti che sostenevano iniziative istituzionali sui territori, attività culturali e sociali, eventi e progettualità dei comuni più piccoli. In un momento in cui molte amministrazioni locali sono in difficoltà, questa riduzione indebolisce la capacità dell'Assemblea di stare accanto ai territori. È una scelta politica non obbligata e per noi non è condivisibile. Riduzione che diventa strutturale in quanto riportata nel 2026 e nel 2027. Non condividiamo neanche la scelta di far crescere di 90mila euro la comunicazione istituzionale. Il problema non è spendere in comunicazione, ma spendere senza un piano, senza obiettivi, senza un'analisi dei canali e degli strumenti da potenziare. In commissione abbiamo chiesto chiarimenti, ma non è stato fornito alcun elemento utile. Il risultato è questo: si tolgono risorse ai territori e si aumentano risorse interne senza una chiara motivazione. Altra scelta non condivisibile è quella sul personale. Questi non sono risparmi virtuosi, sono il risultato di assunzioni non realizzate. La dimostrazione dell’incapacità di attuare i piani assunzionali, di mancanza di volontà nel rafforzare gli organici, che porta ad un crescente malcontento all'interno degli uffici. L'efficienza non si ottiene non assumendo, si ottiene programmando e investendo sulle persone, rafforzando le competenze. Altro aspetto problematico sono i rapporti con la Giunta. Il milione di euro in meno dalla Giunta è possibile solo grazie alla gestione solida di questi anni ma restringe il ruolo dell'Assemblea, perché mentre la Giunta recupera margini di bilancio, il Consiglio si trova con un bilancio sempre più ingessato, con sempre meno margine di intervento sulle proprie attività. Infine il funzionamento delle commissioni: nonostante le ripetute segnalazioni nulla è stato stanziato per migliorare l'impianto di amplificazione delle commissioni. Un intervento minimo avrebbe reso più efficiente la partecipazione online e il lavoro degli uffici”. 

Nilo Arcudi (TP-Uc): “Chiediamo chiarimenti rispetto alla scelta di introdurre risorse rilevanti sulla comunicazione. Su questo non c'è stata nessuna chiarezza né in Commissione, ne oggi in Aula. Serve qualche indicazione più specifica per capire di che cosa parliamo, perché è un tema sentito e sensibile”.

Francesco Filipponi (Pd): “Per quanto riguarda i patrocini onerosi agli enti locali, ricordo che nel secondo semestre del 2025 solo 3 comuni avevano fatto richiesta di patrocinio, perché i comuni devono compartecipare parimenti a quella contribuzione, ovvero se viene riconosciuto un contributo. E si è tenuto conto di questo. Rispetto al tema della comunicazione si tratta di una richiesta  da parte dell'Ufficio di Presidenza di previsione di uno stanziamento per la comunicazione istituzionale. Ad oggi formalmente non c'è ancora l'impegno di spesa. Quindi immagino che i 90mila euro vadano in avanzo di bilancio e siano a disposizione dell’Assemblea per il prossimo anno. Sul personale c'è la necessità di rispettare un turnover e di tenere conto delle graduatorie aperte. Palazzo Cesaroni darà la possibilità a nuovo personale di poter creare una propria professionalità all'interno di questo ente”. 

Laura Pernazza (FI): “Se sui patrocini si voleva investire si poteva agire a pensare di modificare le regole dei patrocini onerosi. Se c’era la volontà lo stanziamento poteva essere garantito. Sul personale si è creata una situazione che va a discapito del lavoro di tutti gli uffici. Sulla comunicazione stendo un velo pietoso. La minoranza non ha avuto la possibilità di venire compiutamente a conoscenza di quali iniziative si volevano fare con questi 90mila euro. Si voleva andare a individuare i soggetti che avrebbero potuto supportare gli uffici nella comunicazione. È una grave mancanza di trasparenza nei confronti della minoranza”. DMB/

Ultimo aggiornamento: 28/11/2025