(Acs) Perugia, 7 luglio 2016 - “Ancora senza risposta la nostra richiesta di accesso ai documenti amministrativi della 'Società Valnestore sviluppo srl' inviata il 16 giugno scorso all'amministratore unico Ferruccio Bufaloni”. Così il presidente del gruppo regionale del M5S, Andrea Liberati che spiega di aver inoltrato l'istanza in maniera “formale, secondo quanto previsto dalla legge '241/90', dal Dpr '184/2006' e dalla legge regionale '8/2011'” allo scopo di “conoscere nel dettaglio l'attività della società dalla sua nascita, soprattutto sotto il profilo finanziario: contributi e finanziamenti, sia in entrata che in uscita”.
Sono sei gli atti e documenti indicati nella richiesta del capogruppo pentastellato. In primo luogo si richiede “copia dell'atto costitutivo della Società Valnestore Sviluppo con le copie delle deliberazioni dei soci fondatori (Comune di Piegaro, Comune di Panicale, Provincia di Perugia e Comunità Montana Monti del Trasimeno)”. Dovranno inoltre essere forniti “i nominativi e le qualifiche dei componenti del Consiglio di amministrazione nel corso degli anni”. Si chiede poi di produrre “copia di tutti gli atti (notarili e non) con i quali la società Valnestore, nel corso degli anni, ha erogato contributi e/o finanziamenti di qualsiasi natura a enti e/o società, sia pubbliche sia private e/o partecipate, sia direttamente che indirettamente”. Richiesti anche gli atti relativi ai “finanziamenti e/o prestiti della società Valnestore, di qualsiasi natura, concessi nel corso degli anni alla società Trafomec di Tavernelle e sue successive nuove denominazioni, come pure quelli di indirizzo emanati nel corso degli anni dai soci fondatori della Valnestore sviluppo”. Da ultimo si chiede la documentazione concernente “tutti i finanziamenti ricevuti, sotto qualsiasi forma, da enti pubblici e privati, nel corso degli anni a favore della società”. RED/tb