(Acs) Perugia, 8 novembre 2010 – “Oltre all’incertezza sulle borse di studio per l’anno corrente, a rischio anche il pagamento (tra 800-1400 euro) del premio di laurea per gli studenti che si sono laureati in corso e con votazione medio alta. Migliaia in attesa dell’assegno da marzo. Necessari interventi per tutelare questo diritto dei giovani”. Così il capogruppo del Psi e presidente della terza Commissione consiliare, Massimo Buconi che fa sapere di aver ricevuto molte sollecitazioni da studenti fuori sede e da alcuni umbri sul mancato pagamento dei premi di laurea da parte dell’Adisu per gli studenti che si sono laureati nei tempi previsti dalle normative dell’Ateneo, con una votazione medio-alta e già assegnatari di borsa di studio per bisogno o meriti.
“Nella discussione su come cercare di tutelare gli studenti universitari iscritti ai due Atenei umbri – ha spiegato Massimo Buconi – dopo i tagli e i mancati trasferimenti dal Governo al diritto allo studio per le borse di studio, è necessario inserire anche i neo-laureati che da marzo aspettano di ottenere il premio Adisu per essersi meritevolmente laureati in corso per quanto riguarda il diploma quinquennale. Si parla di cifre che vanno dagli 800 ai 1400 euro e che molti dei giovani beneficiari, vincitori di borse di studio negli anni precedenti alla laurea, utilizzavano proprio per iscriversi a dei master negli Atenei Perugini”.
Buconi evidenzia quindi che “ora su questi premi previsti dal diritto allo studio non ci sono certezze: i pagamenti sono regolarmente slittati, prima a marzo, poi a luglio e infine a settembre. Ci troviamo di fronte – aggiunge - ad una situazione veramente penalizzante per giovani a cui viene negato un diritto nonostante si siano dimostrati tra i migliori allievi universitari, essendosi laureati con merito e in pieno corso”.
Per Buconi, in conclusione, “questo argomento dovrà essere affrontato di nuovo sia in Commissione che con la Giunta regionale al fine di tutelare i neo-laureati”. RED/as