(Acs) Perugia, 16 settembre 2011 – Se lo Statuto appena riformulato della Università di Perugia mantiene il numero minimo di cinquanta docenti per ogni dipartimento vuol dire che di fatto si intende cancellare l'esperienza del Polo universitario ternano nello specifico le facoltà di Ingegneria, Economia e Medicina.
Lo afferma il capogruppo di Prc-Fds Damiano Stufara che chiede di cambiare la bozza di statuto che fra l'altro non contiene non contiene la dizione “multicampus” per evitare che l'esperienza ternana venga cancellata con un semplice tratto di penna.
Stufara si rivolge al rettore Bistoni, “dimostratosi più realista del re”, sottolineando che le sue parole non lo convinsero già in occasione del Convegno “Il futuro dell'Università in Umbria”, tenutosi al Gazzoli, quando fece riferimento a piattaforme tecnologiche policentriche, senza declinare i contenuti, e il mantenimento della struttura formativa dei dipartimenti, odorava di formula dietro la quale si nascondeva il nulla”.
Non si può prendere tempo per disegnare altri scenari, aggiunge Stufara, ricordando allo stesso rettore e al Senato Accademico che “l'Università degli Studi di Perugia si è retta in questi anni anche grazie all'aumento di immatricolazioni che hanno registrato le Università di Terni e di Narni, dimostrando la capacità di attrazione di queste facoltà”.
Su questa vicenda, precisa ancora Stufara, “il Gruppo del Prc – Fds torna a chiedere un maggior protagonismo della Giunta regionale affinché venga modificato lo Statuto, ricordando che la Presidente Marini si era impegnata, nello stesso convegno, a far insediare a Terni almeno tre dipartimenti.
L'Università, per il territorio ternano e narnese, è strategica. L'alta formazione e gli spin-off che l'università può attivare - evidenzia ancora Stufara - permetterebbero al tessuto produttivo di ridefinire un nuovo modello di sviluppo basato sulla ricerca e l'innovazione di servizi e prodotti, mettendolo nelle condizioni migliori per superare l'attuale crisi. Per questo il gruppo consiliare del PRC – FdS avvierà tutto ciò che è in proprio potere a questo fine, creando strategie condivise con Comune e Provincia, appoggiando le iniziative che si metteranno in campo per ottenere la modifica dello Statuto”. GC/gc