(Acs) Perugia, 10 settembre 2012 – “In vista delle scadenze ormai prossime per la costituenda Agenzia forestale regionale che dovrà riunire in un unico ente 34 impiegati forestali e 571 operai, necessari a garantire la continuità delle opere su tutto il territorio umbro, serve un confronto urgente della Giunta regionale con il tavolo dei sindaci dell'Alto Chiascio, al fine di programmare in maniera analitica tutte le fasi previste nel regolamento approvato nei giorni scorsi”.
Lo chiede il consigliere regionale del Pd Andrea Smacchi rilevando i tempi molto stretti che impongono, ai Comuni di approvare statuto ed atto costitutivo della Agenzia forestale entro il 30 settembre e alle Unioni dei comuni il regolamento di organizzazione e funzionamento entro il 31 dicembre.
Nello specifico dell'Alto Chiascio, osserva Smacchi, i sindaci “hanno sollevato alla Regione un problema di carattere organizzativo ed economico chiedendo di congelare o rinviare le scadenze previste dalla legge, per poter fare anche il punto sulle dotazioni infrastrutturali, in considerazione del fatto che nel territorio esistono già una sede di proprietà a Gubbio di circa 1000 metri quadri, un capannone di circa 800, sempre a Gubbio ed un altro di circa 600 nel comune di Sigillo”.
Smacchi che considera il rinvio delle scadenze richieste dai sindaci “difficilmente concedibile stante la specificità della normativa”, fa anche presente che “nei comuni di Gubbio e Gualdo Tadino i servizi Sat (Sportello agricolo territoriale) che svolgono funzioni fondamentali per i cittadini, al momento operano in locali presi in affitto”.
il confronto urgente con la Giunta regionale, conclude Smacchi “si rende perciò urgente ed indispensabile, proprio per poter definire tempi e risorse certe per quanto attiene il personale, le sedi e la dotazione di mezzi di cui attualmente il comprensorio dell'Alto Chiascio dispone, al fine di dare continuità ad un lavoro che per decenni ha garantito al territorio ed ai suoi cittadini adeguata attenzione”. GC/gc