“Un bilancio consolidato solido, un rafforzamento del patrimonio netto e un’accelerazione sugli investimenti”
Nota di Francesco Filipponi (Pd - presidente della Prima commissione)
03 Nov 2026 11:31
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(Acs) Perugia, 3 novembre 2026 - “Un esercizio 2025 che ci restituisce un Bilancio consolidato solido, con un risultato in aumento di 10 milioni di euro rispetto al 2024, un rafforzamento del patrimonio netto ed un’accelerazione sugli investimenti”. Lo sottolinea il consigliere regionale Francesco Filipponi (Pd - presidente della Prima commissione).
“In Commissione – spiega Filipponi - c’è stata la discussione sul documento. Ringrazio gli uffici per il prezioso lavoro svolto. Il perimetro di consolidamento ha interessato 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria, Gepafin S.p.A., Puntozero S.c. a r.l., Sviluppumbria S.p.A., Umbria Tpl e Mobilità spa, ADiSU, AFOR, ARPA Umbria, ARPAL Umbria, ATER, AUR, Azienda vivaistica regionale Umbraflor, Centro pari opportunità, Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica - Villa Umbra e Fondazione Umbria Film Commission. Il bilancio consolidato 2025 vede un risultato dell’esercizio pari a 67,1 milioni di euro (comprensivo della quota di pertinenza di terzi) per un incremento del 17,7%, mentre il patrimonio netto sale dai 694 milioni del 2024 a 765 milioni con un incremento percentuale del 10%. Bene – prosegue Filipponi – anche i componenti positivi della gestione, che mostrano un trend in miglioramento di quasi il 4% nel confronto con il 2024. Anche la gestione straordinaria chiude positivamente il 2025 grazie ad un saldo di oltre 47 milioni di euro, con un aumento netto di oltre 44 milioni rispetto al precedente esercizio. Di particolare rilevanza anche l’attivo del bilancio consolidato: 3,9 miliardi di euro (+16,8%), con le immobilizzazioni che registrano una crescita superiore al 5%. Un trend – conclude Filipponi – che denota il grande lavoro effettuato sui piani di investimenti per il potenziamento delle infrastrutture pubbliche e gli interventi di recupero/ristrutturazione/nuove costruzioni da parte di ATER. Infine l’attivo circolante, aumentato per 505 milioni di euro, anche a testimonianza della capacità di realizzazione dei progetti. Tutto ciò – conclude Filipponi – mantenendo in generale una gestione accorta delle passività e dei rischi, non andando a toccare la qualità e la continuità dei servizi pubblici essenziali messi a disposizione dei cittadini attraverso le società in house”. RED/mp
