“In Umbria non solo più Irpef e Irap, ma anche una Tari sempre più cara”

Nota di Melasecche e Tesei (Lega): “Le scelte sbagliate della sinistra pesano sempre più sulle tasche dei cittadini”

Data:

15 Gen 2026 09:59

Tempo di lettura:

1 minuto, 36 secondi

(Acs) Perugia, 15 gennaio 2026 – “In Umbria i cittadini pagheranno sempre più il prezzo altissimo delle scelte politiche del governo regionale di sinistra. Non solo aumenti vertiginosi di Irpef e Irap, con la Regione che ha messo pesantemente le mani nelle tasche di famiglie, lavoratori, commercianti, pensionati e imprese, ma ora segue un ulteriore e preoccupante aumento della Tari, la tariffa sui rifiuti”. Lo dichiarano i consiglieri regionali della Lega Umbria, Enrico Melasecche e Donatella Tesei.

“I dati – spiegano i consiglieri della Lega - confermano una situazione ormai fuori controllo. Secondo l’Osservatorio di Cittadinanzattiva, nel 2025 una famiglia umbra ha pagato in media 391 euro di Tari, con Perugia addirittura a 445 euro e Terni a 326, a fronte di una media nazionale di 340 euro. Un dato che colloca l’Umbria al quinto posto tra le regioni più care d’Italia. Non va meglio guardando agli aumenti perché nell’ultimo anno la Tari in Umbria è cresciuta del 5,1%, un tasso ben superiore a quello dell’inflazione, mentre a livello nazionale l’incremento è stato del 3,3%. E le prospettive per il 2026 sono ancora più allarmanti, con una previsione di possibile aumento del 9%”.

“Questo impatto – proseguono Melasecche e Tesei - avrebbe potuto essere contrastato con la realizzazione del termovalorizzatore, previsto dal gruppo di esperti incaricati dalla precedente amministrazione regionale di centrodestra. Una scelta strategica, concreta e responsabile, che la sinistra ha deciso di bloccare esclusivamente per un pregiudizio ideologico estremista che ha prevalso sul buon senso e sull’interesse pubblico, condannando l’Umbria a costi più elevati, all’aumento progressivo della Tari nei prossimi anni con l’incertezza del futuro quanto alle discariche esistenti”.

“La sinistra che governa la Regione Umbria – concludono i consiglieri della Lega - smetta di fare sperimentazione sulla pelle degli umbri, riprendendo un percorso di pragmatismo come la gran parte delle altre regioni. Serve un percorso serio e credibile che porti con un cronoprogramma preciso alla riduzione della Tari, perché famiglie e imprese già costrette a pagare sulla propria pelle aumenti ingiustificati di Irpef e Irap non possono cumulare anche nuove inefficienze”. RED/dmb

Ultimo aggiornamento: 16/01/2026