“Umbria maglia nera per esami diagnostici e prime visite. Agenas smentisce la propaganda della sinistra”

Nota dei consiglieri regionali Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega) sulle liste di attesa in sanità

Data:

23 Ott 2026 10:38

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(Acs) Perugia, 23 ottobre 2026 - “I dati del nuovo bollettino Agenas sulle liste di attesa relativi al primo semestre 2026 sono impietosi per l’Umbria e rappresentano una pesante quanto evidente bocciatura per la Giunta Proietti. I numeri mettono chiaramente in luce come la nostra regione sia maglia nera in Italia per liste di attesa e accesso alle cure, evidenziando un divario inaccettabile con il resto del Paese e smentendo la narrazione propagandistica di una sanità regionale ‘rilanciata’ a cui la sinistra cerca di aggrapparsi per nascondere il proprio fallimento”. Lo dichiarano i consiglieri regionali della Lega, Enrico Melasecche e Donatella Tesei.

“La Giunta Proietti – aggiungono gli esponenti dell’opposizione - ha scelto di aumentare le tasse, Irpef e Irap fino al 2029, colpendo lavoratori, pensionati, famiglie e imprese, per un importo complessivo di circa 500 milioni di euro. Tuttavia, a fronte delle maggiori risorse ottenute dalla manovra fiscale, i servizi sanitari continuano a presentare numerose criticità: la nostra regione risulta penultima in Italia per gli esami diagnostici, con appena il 64,7% delle prestazioni effettuate nei tempi previsti, contro una media nazionale dell’84,6%, e terzultima per le prime visite, con il 62,7% rispetto al 78,5% nazionale. Questo vuol dire che in Umbria oltre una prestazione su tre non viene garantita entro i tempi previsti e che siamo ben lontani dagli standard nazionali. Il quadro sulla sanità è critico anche per altri aspetti. Le assunzioni di personale sono meno della metà rispetto a quelle promesse, mentre si continuano a tagliare servizi fondamentali e si depotenziano gli ospedali. Ancora più grave è il problema delle prestazioni che non vengono prese in carico, come da noi denunciato attraverso testimonianze dirette di cittadini e video realizzati nei CUP e nelle farmacie. Parliamo di centinaia, forse migliaia, di umbri bisognosi di cure a cui il sistema sbatte la porta in faccia, che non vengono nemmeno inseriti in lista di attesa, ma invitati a riprovare successivamente. Nel frattempo la Regione continua a ricorrere in maniera massiccia alle strutture private per recuperare prestazioni arretrate, mentre i cittadini sono costretti a dover percorrere centinaia di chilometri per una visita e chi non ce la fa deve rinunciare alle cure”.

“I numeri reali di Agenas – concludono - bocciano la sanità umbra e smontano la propaganda della Giunta Proietti, certificando il fallimento di una gestione che chiede sempre più soldi agli umbri senza garantire loro servizi all’altezza. È ora che la presidente Proietti abbandoni gli annunci e risponda del proprio operato. Gli umbri non possono continuare a pagare il prezzo delle sue scelte senza ricevere una sanità adeguata alle loro esigenze”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 23/10/2026