“Umbria fra le ultime in Italia sulle liste di attesa: Proietti ha fallito, lasci la delega alla sanità”

Comunicato congiunto dei consiglieri di opposizione: Donatella Tesei e Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia), Nilo Arcudi (Tp-Uc)

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16 Lug 2026 10:57

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(Acs) Perugia, 16 luglio 2026 - “Altro che rivoluzione della sanità umbra. Altro che liste d’attesa azzerate in tre mesi. La realtà, certificata dai dati ufficiali elaborati dall’Osservatorio Salutequità sulla base della piattaforma nazionale Agenas, racconta un fallimento politico senza precedenti della presidente Stefania Proietti, che aveva costruito una parte importante della propria campagna elettorale proprio sulla promessa di risolvere in pochi mesi il problema delle liste d’attesa, arrivando perfino a manifestare con il megafono davanti agli ospedali contro il centrodestra”: lo scrivono, in un comunicato congiunto, tutti i consiglieri di opposizione dell’Assemblea legislativa: Donatella Tesei e Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tp-Uc)

 

“Oggi - scrivono - quei proclami si sono trasformati in una clamorosa smentita dei fatti. Nel 2026 l’Umbria è precipitata agli ultimi posti d’Italia. Per le prime visite specialistiche è diciannovesima su ventuno sistemi sanitari, mentre per gli esami diagnostici è addirittura ultima in Italia. Numeri drammatici che certificano come la sanità regionale sia sprofondata in una crisi che non ha precedenti recenti. I dati sono impietosi. Per gli esami diagnostici l’Umbria garantisce il rispetto dei tempi previsti soltanto nel 59,9% dei casi, contro l’obiettivo nazionale del 90%. Ancora più grave il dato delle prestazioni programmate, ferme ad appena il 54,1%, il peggiore dell’intero Paese. Anche sulle visite specialistiche la situazione è allarmante: solo il 67,7% viene effettuato entro i tempi previsti, con le visite differite che precipitano al 53,6%. Tradotto significa che quasi un cittadino umbro su due non riesce ad accedere nei tempi stabiliti dalla legge a visite ed esami fondamentali per la propria salute. Sono numeri che smentiscono definitivamente la propaganda della presidente Proietti e dimostrano il totale fallimento della sua gestione della sanità regionale. La situazione assume contorni ancora più gravi se si considera che questi risultati arrivano dopo la pesantissima stangata fiscale imposta agli umbri. I cittadini stanno pagando più addizionale Irpef e più Irap con la promessa di una sanità migliore. In cambio ricevono liste d’attesa sempre più lunghe, servizi peggiori e un sistema sanitario che, secondo i dati nazionali, è ormai fanalino di coda d’Italia”.

 

“La presidente Proietti - proseguono - aveva promesso risultati immediati. Aveva garantito che in tre mesi avrebbe ridotto drasticamente le liste d’attesa. Dopo un anno e mezzo di governo, la realtà racconta invece un sistema che continua a peggiorare e un’Umbria che perde posizioni fino a diventare l’ultima regione italiana per efficienza nell’erogazione degli esami diagnostici. Di fronte a un fallimento di tali proporzioni serve un atto di responsabilità politica. Per questo chiediamo alla presidente Stefania Proietti di prendere atto dell’evidente incapacità di gestire un settore strategico come la sanità e di rinunciare immediatamente alla delega. L’Umbria ha bisogno di un assessore competente, capace di affrontare con serietà e concretezza una crisi che ogni giorno ricade sulla pelle dei cittadini, non di una gestione tutta annunci e propaganda. Continuare a mantenere la delega - concludono - significa perseverare in un modello che sta lentamente deteriorando la sanità umbra e tradendo la fiducia dei cittadini. Chi aveva promesso miracoli oggi deve assumersi fino in fondo la responsabilità del proprio fallimento politico”. RED/PG

Ultimo aggiornamento: 30/07/2026