UMBRA ACQUE: “DOPO LA DECADENZA DI UN CONSIGLIERE DI AMMINISTRAZIONE NECESSARIO DARE SPAZIO ALL'ALTA UMBRIA” - PER LIGNANI MARCHESANI (PDL) “NECESSARIA MASSIMA COESIONE TERRITORIALE"

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01 Set 2011 01:00

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(Acs)Perugia, 1 settembre 2011 - L'Assemblea dei soci pubblici di Umbra Acque (i Comuni dell'Ato 1 della provincia di Perugia) dovranno surrogare un consigliere di amministrazione visto che un membro di recente nomina ha rinunciato all'incarico perché, contrariamente a quanto stabilito dallo Statuto dell'Ente, aveva ricoperto incarichi istituzionali nei tre anni precedenti. Questa occasione può porre rimedio all'immotivata esclusione dal CdA di un rappresentante dell'Alta Umbria”. Lo scrive, in una nota, il consigliere regionale del PdL, Andrea Lignani Marchesaniche ricorda come “in una recente Assemblea si sono scatenate polemiche sulla questione, poiché l'Alta Umbria esprime quote importanti di territorio, di popolazione e di sorgenti”.


 

Per Lignani “in un momento di polemiche sul deposito cauzionale, di crisi economica delle famiglie e di difficoltà nel pagamento delle bollette è necessario un momento di massima coesione territoriale. A prescindere dalle appartenenze politiche e dalle quote – conclude l'esponente regionale del Pdl - è assolutamente auspicabile che la prossima Assemblea riequilibri territorialmente la rappresentanza di parte pubblica di Umbra Acque”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 01/09/2011