TURISMO: “DA CUCINELLI PAROLE DI BUON SENSO; SBAGLIATO CONSIDERARE LA REGIONE UN ENORME LUNA PARK” - PER DOTTORINI (IDV): “VERO MOTORE DELLA RIPRESA IL CONNUBIO ARTE, STORIA, GASTRONOMIA”

Il capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini, si inserisce nel dibattito sul tipo di turismo da privilegiare in Umbria, apprezzando le considerazioni fatte al Bit di Milano da Brunello Cucinelli, favorevole ad un turismo poco invasivo che valorizzi al massimo paesaggio, arte e genuinità dei prodotti tipici regionali. Dottorini, che rivendica a sé questo tipo di impostazione, si dichiara contrario “al modello dei grandi eventi e alla trasformazione delle città umbre in enormi luna park a cielo aperto”.

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20 Feb 2012 00:00

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(Acs) Perugia 20 febbraio 2012 – “Le parole con cui Cucinelli ha parlato della vera vocazione turistica dell'Umbria sono piene di buon senso. lo diciamo da anni che la nostra regione ha tra i suoi principali punti di forza la bellezza dei suoi paesaggi, la ricchezza dell'arte e la genuinità dei suoi prodotti tipici”. Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta così le affermazioni fatte al Bit di Milano dall'imprenditore umbro del cachemire Brunello Cucinelli, a proposito della vocazione turistica dell'Umbria ed aggiunge: “Il connubio fra arte, storia, gastronomia e paesaggio, se coniugato in chiave moderna e sostenibile, potrebbe essere il vero motore della ripresa”. “Il modello dei grandi eventi e la trasformazione delle nostre città in enormi luna park a cielo aperto – osserva ancora Dottorini - non risponde certo alla vocazione turistica della nostra regione. L'Umbria ha bisogno di valorizzare al massimo l'autenticità e l'equilibrio ambientale delle sue campagne, dei suoi borghi e della sua cultura. Le manie di grandezza e le manifestazioni che richiamano enormi folle per brevi periodi rischiano invece di mettere alla luce una modalità un po' provinciale di imitare modelli 'mordi e fuggi' e senza visione strategica. Crediamo che la strada da percorrere sia quella delle manifestazioni diffuse in tutto il territorio regionale e durante tutto l'anno, di dimensioni vivibili che siano lo specchio di uno stile di vita unico ed inimitabile. In questa maniera - conclude l'esponente di Idv - probabilmente non avremmo picchi di affluenze concentrati in brevi periodi, ma presenze costanti, realmente benefiche anche per il sistema economico e ricettivo regionale”. Red/gc

Ultimo aggiornamento: 20/02/2012