(Acs) Perugia, 11 marzo 2015 – “Ad oggi, nonostante alcune rassicurazioni di facciata, permane il dato di fatto che i dipendenti della ex Comunità Montana Trasimeno-Medio Tevere non hanno ancora percepito lo stipendio del mese di febbraio”. È quanto dichiara il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia).
“La vicenda – spiega Lignani Marchesani - nasce, come noto, dal blocco presso il Tesoriere (la banca Unicredit) dei fondi erogati dalla Regione alla ex Comunità Montana. L’assessore Fernanda Cecchini nel replicare a mezzo stampa alla mia recente interrogazione urgente al riguardo, sosteneva che la questione sarebbe stata rapidamente sbloccata tramite il Collegato alla legge finanziaria regionale 2015 ed attraverso una non meglio precisata – come si legge nel suo comunicato - 'acquisizione al patrimonio indisponibile regionale di parte dei beni immobili delle Comunità montane, per un ammontare di 6,5 milioni di euro'. Ad oggi il Collegato, nonostante l’assessore sostenesse essere stato approvato dalla Giunta regionale lo scorso 4 marzo, non è stato ancora depositato in Consiglio, malgrado sia necessario approvarlo entro il prossimo 27 marzo per motivi vincolanti, inerenti lo scadere della legislatura”.
“Ci domandiamo però – prosegue Lignani Marchesani - due cose fondamentali. La prima è come sia possibile trovare liquidità immediata presso il tesoriere attraverso un’acquisizione di beni immobili. Si conta che a questa domanda la spiegazione venga data in via ufficiale nella prossima seduta del Consiglio dedicata ai question time rispondendo proprio alla mia interrogazione. La seconda – e ben più cogente – è invece in quale mondo vivano certi esponenti politici. Non comprendere infatti che la mancata erogazione di stipendi (quasi tutti di entità medio-bassa) non possa che creare seri problemi alle famiglie coinvolte, in aggiunta vantandosi di risoluzioni soltanto potenziali che - se va bene - comportano svariati mesi di attesa per la loro concreta definizione, dà soltanto l’immagine di persone che vivono in un mondo lontano anni luce dalla dura realtà quotidiana dei cittadini. Auspichiamo invece – conclude Lignani - che vengano trovate soluzioni più rapide e certo alternative a quella, niente più che fumosa, proposta dalla Giunta”. RED/dmb