“Trasimeno, la sinistra dice no ai ristori che abbiamo proposto per le imprese e boccia il piano straordinario”
Nota dei gruppi di opposizione: “La maggioranza si nasconde anche sul crono programma relativo all’afflusso di acqua da Montedoglio”
30 Lug 2026 15:05
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(Acs) Perugia, 30 luglio 2026 - “La maggioranza di sinistra, in enorme difficoltà in Consiglio regionale, ha scelto ancora una volta la strada dell’ostruzionismo e della propaganda, anteponendo gli interessi politici a quelli dei cittadini e delle imprese del Lago Trasimeno”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega Umbria), Andrea Romizi, Laura Pernazza (Forza Italia), Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei, Paola Agabiti (Fratelli d’Italia) e Nilo Arcudi (Tp-Uc).
“Di fronte a una crisi ambientale ed economica che sta mettendo in ginocchio un intero territorio – scrivono gli esponenti dell’opposizione -, la sinistra ha tentato di imporre un atto unico, annacquato e privo di qualsiasi impegno concreto. Una scelta che avrebbe cancellato proprio gli interventi più importanti richiesti dall’opposizione: i ristori economici per le attività danneggiate anche dalla proliferazione dei chironomidi, un vero Piano straordinario con cronoprogramma, tempi certi e risorse definite e l’obbligo per la Giunta di riferire entro sessanta giorni sull’attuazione degli interventi”.
“La nostra mozione – spiegano - nasce dalle richieste avanzate dai cittadini, dai comitati e dagli operatori economici del Trasimeno, ascoltati in Commissione e sul territorio. Persone che ogni giorno subiscono le conseguenze di ritardi, manutenzioni insufficienti, dragaggi eseguiti fuori tempo massimo rigettando il fango nel lago, infrastrutture lasciate degradare e un’invasione di chironomidi che sta devastando la stagione turistica e provocando ingenti perdite economiche”.
“Per la sinistra, invece – commentano i consiglieri di opposizione -, tutto questo poteva essere liquidato con un documento generico, senza assumersi alcun impegno e senza fissare scadenze precise. Un atteggiamento che dimostra come questa maggioranza sia più interessata a continuare a tergiversare che a salvare il Trasimeno. Ancora più grave è il silenzio sul problema principale: il livello del Lago Trasimeno è già precipitato a -180 centimetri, un record negativo raggiunto con due mesi di anticipo rispetto alle previsioni. Se non interverranno precipitazioni significative, a settembre si rischia di arrivare a -200 centimetri, con conseguenze potenzialmente devastanti per l’ecosistema, la navigazione, il turismo e l’intera economia del comprensorio”.
“Di fronte a questo scenario drammatico – rimarcano -, l’immobilismo e l’incompetenza della Giunta Proietti sono semplicemente inaccettabili. Da mesi chiediamo di conoscere un cronoprogramma preciso sull’arrivo dell’acqua da Montedoglio, intervento indicato come strategico per il riequilibrio idrometrico del lago. A questa richiesta continua, però, a non arrivare alcuna risposta. Solo rinvii, imbarazzati silenzi e promesse. La realtà è sotto gli occhi di tutti. Mentre il lago continua a svuotarsi e le imprese continuano a subire danni economici – concludono -, la sinistra perde tempo cercando di depotenziare gli atti delle opposizioni invece di assumersi le proprie responsabilità”. RED/as
