TOSAP: “PUBBLICARE LE TABELLE DELLA RETE STRADALE PER LA TITOLARITA’ DEI TRIBUTI, SOSPENDERE LE INGIUNZIONI E RECUPERARE DAI COMUNI LE TASSE RISCOSSE IMPROPRIAMENTE” – INTERROGAZIONE DI ZAFFINI (FLI)

In una interrogazione da discutere in sede di Commissione, il capogruppo regionale di Futuro e Libertà, Franco Zaffini, interviene sulla vicenda Tosap e chiede di rendere nota la ricognizione della rete stradale regionale in base alla quale stabilire la competenza dei tributi Tosap e di  sospendere le ingiunzioni di pagamento ai cittadini fino ad avvenuto chiarimento. Zaffini ritiene che debbano essere recuperate le tasse “impropriamente riscosse, evitando che siano i contribuenti a pagare due volte per poi chiedere il rimborso”.

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13 Ott 2010 01:00

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(Acs) Perugia, 13 otttobre 2010 - “Rendere nota la ricognizione della rete stradale regionale in base alla quale stabilire la competenza dei tributi Tosap, sospendere le ingiunzioni di pagamento ai cittadini fino ad avvenuto chiarimento e recuperare dai Comuni tasse impropriamente riscosse evitando che siano i contribuenti a pagare due volte per poi chiedere il rimborso”. Sono queste le tre domande che il consigliere Franco Zaffini, capogruppo regionale di Futuro e Libertà, pone all’Esecutivo regionale con un’interrogazione da discutere nella commissione competente.

“Sulla vicenda della Tosap, la malafede di Regione e Comuni c’è e si vede – spiega Zaffini - esistono, infatti, dei riferimenti normativi che esplicitano chiaramente a quale ente appartiene la titolarità per la riscossione dei tributi, ma, come il gatto e la volpe, le pubbliche amministrazioni fanno finta di non saperlo (cosa di per se già grave) e applicano l’antica regola ‘intanto pagate, poi vedremo’…”

Secondo l’esponente di Futuro e Libertà, la vicenda che vede i cittadini “ricevere una doppia cartella esattoriale, dalla Regione e dal Comune di residenza, per un medesimo passo carrabile è sintomo evidente di una amministrazione pubblica pessima che ultimamente sta dando il peggio si se, come mai prima d’ora”.

Ricostruendo il percorso che ha portato al paradosso ‘Tosap’, Zaffini spiega: “Nel 2001, alcune strade sono passate dal demanio statale a quello regionale con tutte le conseguenze del caso, sia in materia di gestione che di titolarità sui tributi. Successivamente- continua- è stato fatto un ulteriore passaggio, trasferendo i tratti urbani di queste strade alla sfera di competenza dei comuni interessati, facendo però una distinzione sulla titolarità dei tributi che poi è alla base del trabocchetto in questione”.

“In pratica – chiarisce Zaffini- dalla delibera regionale del 2007, un documento ai limiti della decifrabilità, si evince che per  i centri sopra i 10mila abitanti saranno i Comuni ad avere la titolarità tributaria, per quelli al di sotto dei 10mila, invece, la competenza dei tratti urbani è trasferita ai Comuni. Ma per la pertinenza dei tributi – aggiunge - fanno fede i singoli provvedimenti di trasferimento, ossia se nell’atto viene specificato che a riscuotere i tributi debba essere il Comune saranno le autorità municipali a chiederne il pagamento, se, invece, ciò non viene specificatamente stabilito, è sottointeso che la riscossione resti una prerogativa della Regione”.

Secondo Zaffini i comuni “con la solita malafede fanno finta di non sapere su quali tratti hanno la titolarità a riscuotere le tasse e chiedono i soldi a tutti, a prescindere. Dopo che i Comuni hanno incassato, la Regione, con la stessa malafede, chiede ai cittadini il pagamento della medesima tassa premurandosi, addirittura di chiarire al cittadino, che ha già pagato, che il Comune non aveva la titolarità a riscuotere”.

“Non è difficile comprendere chi tra Comune e Regione- conclude Zaffini- debba riscuotere la Tosap, sarebbe sufficiente tirare fuori gli elenchi delle strade ed i provvedimenti di trasferimento di competenza. Di certo non spetta al cittadino onesto che per la prima volta si ritrova a pagare una tassa assurda per uscire di casa, né risolvere il contenzioso tra Comune e Regione, né corrispondere denaro per due volte sul medesimo iniquo balzello alla pubblica amministrazione! Ma al peggio non c'è mai fine quando si ha a che fare con amministratori ‘a vita’!”. RED/tb

Ultimo aggiornamento: 13/10/2010