Testo unico cultura: “Idee, investimenti e programmazione per l’Umbria che riparte a livello culturale grazie alla visione del vicepresidente Bori”

Nota di Luca Simonetti (M5S)

Data:

11 Mar 2026 16:15

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(Acs) Perugia, 11 marzo 2026 - “La cultura in Umbria torna al centro grazie al vicepresidente della Regione e assessore alla cultura Tommaso Bori, ascoltato oggi in Terza commissione, insieme al nuovo dirigente regionale alla Cultura, Paolo Mirti. Il testo unico sulla cultura rappresenta un passaggio importante che segna l’avvio di una riforma attesa da tempo e che dimostra la volontà della Regione di tornare a investire con decisione sulla cultura”: così il presidente della Terza commissione consiliare Luca Simonetti.

“Il lavoro che la Commissione sta portando avanti su questo tema - sottolinea Simonetti - è significativo e continuerà nelle prossime settimane con un percorso partecipato, attraverso audizioni e momenti di confronto con associazioni, operatori culturali e realtà importanti del territorio. L’obiettivo è costruire una legge solida e condivisa, capace di rispondere alle esigenze di chi ogni giorno lavora per tenere viva la cultura nella nostra regione. Il Testo Unico rappresenta una riforma organica del sistema culturale umbro riordinando e aggiornando dodici leggi ormai superate e introduce una visione più moderna delle politiche culturali. Si punta a mettere in rete il patrimonio culturale materiale e immateriale, sostenere lo spettacolo dal vivo, rafforzare il ruolo delle biblioteche, dell’editoria e delle attività culturali diffuse sul territorio, riconoscendo al tempo stesso il valore crescente delle imprese culturali e creative. Dopo anni in cui la cultura è stata troppo spesso trascurata, oggi si torna finalmente a rimetterla al centro delle politiche regionali. Non solo come elemento identitario, ma anche come leva di sviluppo economico, sociale e turistico per tutta l’Umbria”.

“Un segnale concreto in questa direzione - continua Simonetti - è rappresentato anche dagli investimenti previsti per il prossimo triennio, visti gli oltre 30 milioni di euro destinati alla valorizzazione del patrimonio culturale, al sostegno degli eventi e delle manifestazioni, allo sviluppo delle imprese culturali e creative e ai progetti di rigenerazione degli attrattori culturali. Particolare attenzione viene dedicata anche alle tradizioni e alle identità locali, dalle rievocazioni storiche alle feste popolari, che rappresentano una parte fondamentale della cultura umbra e un importante fattore di attrattività per i territori. Questo Testo Unico rappresenta quindi un passaggio strategico per il futuro della cultura in Umbria e dimostra come, con idee, programmazione e investimenti, sia possibile costruire una politica culturale più forte, moderna e all’altezza delle potenzialità della nostra regione”. RED/PG

Ultimo aggiornamento: 12/03/2026