TERZA COMMISSIONE: SOSTENERE E RILANCIARE IL LABORATORIO DI DIAGNOSTICA PER I BENI CULTURALI DI SPOLETO PER FARNE UN RIFERIMENTO NAZIONALE – MOZIONE URGENTE ‘BIPARTISAN’

La Terza commissione consiliare, presieduta da Attilio Solinas, ha sottoscritto una mozione urgente sulle iniziative da intraprendere a sostegno del Laboratorio di diagnostica per i beni culturali di Spoleto allo scopo di scongiurarne la chiusura, firmata da tutti i membri della commissione: Solinas (Misto-MDP), De Vincenzi (Misto-Umbria next), Carbonari (M5s), Casciari e Guasticchi (Pd), Squarta (FDI). L’iniziativa è partita dal consigliere della Lega, Valerio Mancini, che aveva chiesto e ottenuto un’audizione con lo staff del Laboratorio (https://goo.gl/sdAQCk

Data:

14 Feb 2019 11:30

Tempo di lettura:

1 minuto, 53 secondi

(Acs) Perugia, 14 febbraio 2019 – La Terza commissione consiliare, presieduta da Attilio Solinas, ha sottoscritto una mozione urgente sulle iniziative da intraprendere a sostegno del Laboratorio di diagnostica per i beni culturali di Spoleto allo scopo di scongiurarne la chiusura, firmata da tutti i membri della commissione: Solinas (misto-MDP), De Vincenzi (misto-Umbria next), Carbonari (M5s), Casciari e Guasticchi (Pd), Squarta (FDI).  L’iniziativa è partita dal consigliere della Lega, Valerio Mancini, che aveva chiesto e ottenuto un’audizione con lo staff del Laboratorio https://goo.gl/sdAQCk 

Con questo atto, che arriverà in Aula in tempi brevissimi, si chiede l’impegno della Giunta ad “aprire un tavolo di concertazione tra Regione, Mibac e Comune di Spoleto al fine di coinvolgere direttamente tutti i soci per definire la natura giuridica del Laboratorio diagnostica per i beni culturali e garantire stabilmente le risorse finanziarie necessarie a far diventare la struttura un riferimento nazionale per l’analisi delle opere d’arte e per il restauro di quelle danneggiate dagli eventi sismici che hanno colpito le regioni del Centro Italia e da altri eventi causati da forza maggiore; inoltre a prevedere eventuali finanziamenti regionali al fine di scongiurare la chiusura del Laboratorio”.

Il Laboratorio non ha ancora ottenuto adeguato riconoscimento giuridico a seguito del parere negativo del Mibac, nonostante abbia sottoscritto come soggetto pubblico degli accordi di collaborazione con la Regione e altri soggetti, abbia indetto gare pubbliche e rispettato la normativa sugli appalti. La Regione Umbria ha stanziato nel tempo importanti risorse per sostenere il laboratorio, sebbene proprio l’attività di diagnostica, propedeutica a ogni intervento di restauro, dovrebbe essere sostenuta dal Ministero, che nel 2017 ha ricevuto apposita istanza da Regione e Comune di Spoleto, senza esito. A causa della situazione di incertezza amministrativa e finanziaria, il Laboratorio ha dovuto abbandonare in corso d’opera importanti progetti europei finanziati da partner internazionali. Alla struttura si rivolgono soggetti pubblici quali le Soprintendenze, la Galleria nazionale dell’Umbria, l’Accademia dei Lincei, il Cnr, il Polo museale e le strutture universitarie, oltre che i privati: confraternite, fondazioni, imprese, restauratori, proprietari di beni. Ma il Laboratorio, nelle condizioni attuali, è costretto a rinunciare. PG/

Ultimo aggiornamento: 20/02/2019