TERZA COMMISSIONE: AUDIZIONE DI DIRIGENTI SCOLASTICI, SINDACI E RAPPRESENTANTI DI PROVINCIA E REGIONE SUL NUOVO PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA 2019-2020
Un cambio di indirizzo verso la tecnologia per l'istituto omnicomprensivo di Nocera Umbra, l'indirizzo enogastronomico e alberghiero a Cascia, il liceo musicale a Foligno: sono le richieste fatte alla Terza commissione consiliare nell'audizione di ieri pomeriggio dai dirigenti degli istituti e dai sindaci per il nuovo Piano dell'Offerta formativa 2019-2020.
13 Dic 2018 10:45
3 minuti, 12 secondi
(Acs) Perugia, 12 dicembre 2018 – La Terza commissione consiliare, presieduta da Attilio Solinas, ha ascoltato ieri pomeriggio in audizione le istanze di alcune scuole superiori umbre, Cascia e Nocera Umbra accompagnate dai rispettivi sindaci, Mario De Carolis e Giovanni Bontempi, per l'attivazione di nuovi indirizzi di studio nel nuovo Piano dell'Offerta formativa 2019-2020, atto di indirizzo che è all'esame della commissione. Presenti anche la dirigente dell'Ufficio scolastico regionale Antonella Iunti, rappresentanti della Provincia di Perugia, il direttore Danilo Montagnano, Luca Conti del Servizio istruzione, Lorena Pesaresi e Federico Masciolini, oltre ai dirigenti dell'assessorato regionale.
L'Istituto statale omnicomprensivo di Cascia “Beato Simone Fidati”, rappresentato dalla dirigente Simona Perugini, chiede l'istituzione dell'indirizzo “Enogastronomia e ospitalità alberghiera”, su cui la Provincia ha dovuto emettere un parere tecnico non favorevole, proponendo un tavolo interistituzionale di approfondimento per valutare potenzialità e vocazioni del territorio. Il sindaco Mario De Carolis ha fatto presente che ci sarebbe la disponibilità di locali messi a disposizione da due istituti religiosi di Cascia per attuare un corso di studi che sarebbe “più utile – ha detto - anche per l'alternanza scuola-lavoro, vista la presenza di alberghi piuttosto che aziende di altro tipo”.
Per l'Istituto omnicomprensivo “Dante Alighieri” di Nocera Umbra, il sindaco di Nocera Giovanni Bontempi ha ribadito la richiesta di mutare l'indirizzo professionale in tecnico-tecnologico, “una trasformazione priva di costi aggiuntivi poiché l'istituto dispone già di strutture nuove e laboratori, inoltre con l'indirizzo tecnico-industriale sono già aperti i canali adeguati per l'alternanza scuola-lavoro”.
La dirigente scolastica del liceo classico “Frezzi-Beata Angela” di Foligno, Rossella Neri, ha sostenuto la richiesta di avere il liceo musicale, anche in considerazione del fatto che la scuola folignate ha un suo Coro, ha attivato progetti in ambito musicale con risultati rilevanti, come l'orchestra Barocca che si esibisce a livello internazionale, con studenti iscritti anche al Conservatorio.
La dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, Antonella Iunti, ha espresso parere non favorevole ricordando che ci sono dei limiti per l'attivazione di un ulteriore liceo musicale in provincia di Perugia, poiché il Ministero ha stabilito il numero chiuso, anche per via dei costi derivanti dall'assunzione di numerosi docenti in aggiunta a quelli già in organico. Parere non favorevole dall'Usr anche sulla richiesta di Cascia, evidenziando che non è previsto l'uso di locali esterni alla scuola, una considerazione che ha già fatto cadere in passato diverse ipotesi di questo tipo. Per le richieste di Nocera, invece, l'Usr non ha espresso alcun parere.
Ora tocca ai consiglieri regionali esprimere un parere politico sugli orientamenti rappresentati in audizione. Il presidente Solinas e i commissari De Vincenzi (misto-Umbria next), Rometti (Socialisti), Casciari (Pd), Carbonari (M5s) sono intervenuti per sottolineare l'importanza di progetti che ricadono sulle aree interne, territori che sono da valorizzare anche per via dei colpi subiti dal terremoto e dalle sue conseguenze, fra cui l'allontanamento di tante persone dai luoghi di origine, che può aggravarsi anche con un impoverimento dell'offerta formativa scolastica. Allo studio la proposizione di un atto che dia mandato alla Giunta di aprire un confronto con il governo sulle questioni che riguardano le regioni colpite dal sisma in quanto hanno bisogno di politiche di emergenza anche su ambiti come quello dell'iscrizione nelle scuole. Per il consigliere Claudio Ricci bisogna prendere in considerazione la richiesta dell'alberghiero sulla Valnerina, profilato su un marketing turistico dalle forti potenzialità e ci vorrebbe anche una risoluzione da destinare al ministero perché investa veramente sulla cultura anche finanziando scuole come i licei musicali. Per Roberto Morroni (FI) la riconsiderazione della richiesta di Nocera, anch'essa non accolta dalla Provincia, “merita particolare attenzione, trattandosi di una trasformazione piuttosto agile oltre che indispensabile”.
Luca Conti ha spiegato che i pareri “non favorevoli” della Provincia alle richieste delle scuole sono da considerarsi “tecnici”, ovvero conformi alle linee di indirizzo della Regione Umbria, ed ha sottolineato che “servirebbe una cabina di regia anche per la strutturazione dell'offerta formativa, così come c'è per l'edilizia scolastica, composta da Usr, Assessorato regionale, Province e Comuni, per fare un lavoro istruttorio preventivo con un piano scientifico dei fabbisogni professionali”. PG/
