TERZA COMMISSIONE: APPROVATO IL PROGRAMMA REGIONALE DI PREVENZIONE E CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE PER L’ANNO 2017

La Terza commissione consiliare, presieduta da Attilio Solinas, ha approvato a maggioranza (con il voto favorevole di Solinas-Mdp, Rometti-Ser e Squarta-Fdi; astenuti De Vincenzi-Umbria next e Carbonari-M5s) il Programma regionale di prevenzione e contrasto della violenza di genere per l’anno 2017, previsto dalla legge “14/2016” (Norme per le politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra donne e uomini)

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29 Mar 2018 15:00

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(Acs) Perugia, 29 marzo 2018 – La Terza commissione consiliare, presieduta da Attilio Solinas, ha approvato a maggioranza (con il voto favorevole di Solinas-Mdp, Rometti-Ser e Squarta-Fdi; astenuti De Vincenzi-Umbria next e Carbonari-M5s) il Programma regionale di prevenzione e contrasto della violenza di genere per l’anno 2017, previsto dalla legge “14/2016” (Norme per le politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra donne e uomini).

Il Programma attiene al coordinamento e funzionamento della Rete di prevenzione e contrasto alla violenza; prevede il sostegno di progetti di prevenzione e contrasto anche nelle scuole e l’implementazione e il funzionamento dell’Osservatorio regionale. Il documento chiarisce che l’anno 2017 è il primo anno di applicazione della legge, per la cui attuazione è necessario procedere oltre all’adozione del programma in esame anche alla definizione del Protocollo unico regionale, la definizione di requisiti minimi dei servizi specialistici di contrasto alla violenza di genere, vale a dire Centri antiviolenza e Case rifugio, e delle linee guida per disciplinare il funzionamento del sistema dei servizi. 

Sono operativi i due centri antiviolenza di tipo residenziale, uno a Perugia e uno a Terni, operanti h24 tutti i giorni, due case rifugio, una a Perugia e una a Terni, due case di semi-autonomia, a Perugia e a Terni, e dal 2014 anche il Centro di ascolto antiviolenza di Orvieto, promosso e gestito dall’associazione “L’albero di Antonia”, è diventato un vero e proprio Cav, acquisendo i requisiti previsti. La promozione del Servizio “Codice rosa” nei pronto soccorso degli ospedali umbri, con la costituzione di veri e propri presidi specialistici stabili in luoghi neutri di assistenza generale ha permesso di aumentare notevolmente l’offerta di servizi di qualità per le donne vittime di violenza e i loro figli minorenni. Infatti, nei mesi di sperimentazione del progetto, il numero degli invii e delle prese in carico ad opera dei Cav è cresciuto notevolmente.

Le risorse per il 2017 ammontano a oltre 1milione di euro, tra regionali e nazionali. In questa fase la Giunta ha individuato solo alcune linee di intervento relative alla prevenzione del fenomeno della violenza maschile contro le donne, al fine di favorirne l’emersione, ma contestualmente ha deciso di rinviarne l’attuazione all’anno successivo contando su una disponibilità di risorse adeguate. In attesa dell’approvazione del Programma in maniera compiuta, la Giunta regionale ha intanto provveduto ad anticipare risorse proprie provenienti dalla legge 14 per garantire il regolare funzionamento dei servizi specialistici territoriali, ovvero i Centri antiviolenza e le case rifugio. PG/

Ultimo aggiornamento: 30/03/2018