(Acs) Perugia, 29 agosto 2016 - "In Umbria ci sono 823 sfollati, circa un terzo dei 2.700 complessivi in Italia. Diversamente dalle altre zone colpite dal terremoto, nella nostra regione non ci sono state vittime, ma i danni sono ingenti nelle zone di Norcia e in altre località della Valnerina. È necessario trovare una soluzione per garantire una sistemazione dignitosa alle persone rimaste senza casa, perché il sostentamento promesso dal governo, 600 euro mensili per ogni famiglia con casa inagibile, potrebbe non arrivare in tempi brevissimi": così il consigliere regionale Marco Squarta (Fratelli d'Italia) che in questi giorni si è recato nei paesi della Valnerina colpiti dal sisma.
"Non sappiamo ancora quanti edifici privati verranno dichiarati inaccessibili all'esito dei sopralluoghi - spiega il capogruppo di FdI -, ma sono già state dichiarate inagibili le scuole materne di Norcia e tutte le chiese. Fortunatamente, anche grazie alle ricostruzione del '79 e del '97, i crolli in Umbria sono stati più contenuti rispetto ad altre realtà come Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, ma a livello nazionale non passi il concetto che nella nostra regione non è successo nulla. Ci sono 823 persone che hanno bisogno dell'aiuto della politica, tra cui bambini ed anziani che non possono rimanere nelle tendopoli in vista della cattiva stagione. È notizia recente, infatti, che a causa delle incessanti scosse di assestamento sono stati sospesi i sopralluoghi e questo certamente allungherà i tempi di permanenza degli sfollati fuori dalle loro abitazioni. Le forze dell'ordine, ma soprattutto i Vigili del fuoco e la Protezione civile, stanno svolgendo un lavoro incredibile. Finita l'emergenza dei soccorsi, la politica sia compatta per non far mancare il sostegno alle vittime del terremoto". RED/pg