(Acs) Perugia, 10 novembre 2016 - “Chiedo alla Giunta regionale dell'Umbria che venga dato il giusto peso al lavoro e alla presenza dei nostri concittadini volontari nelle sedi ufficiali, e che, di concerto con la Protezione Civile regionale e con la 'Consulta del Volontariato della Protezione Civile umbra', si arrivi ad una ristrutturazione organizzativa che possa portare ad un giusto supporto, anche economico, a favore del loro lavoro del quale tutte le nostre comunità traggono vantaggio”. Così il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Ricci presidente) commenta i “dati discordanti circa l'impiego dei volontari della protezione civile durante gli ultimi eventi sismici che hanno interessato la nostra regione negli ultimi mesi. Sul sito ufficiale della Regione (http://www.regione.umbria.it/sisma-umbria-2016) – spiega - viene certificato l'impiego di 156 volontari. Un numero che non coincide con quanto dichiarato dalla 'Consulta del Volontariato della Protezione Civile della Regione Umbria', che in una nota afferma che dal primo sisma del 24 agosto sino ad oggi, i volontari impiegati sono stati 983, provenienti da 77 aggregazioni regionali differenti, per una media totale di 6 giornate di lavoro per ogni uomo e donna”.
De Vincenzi rimarca che “ai volontari ci sentiamo di indirizzare i migliori sentimenti di gratitudine per il senso di solidarietà che hanno saputo esprimere, lasciando da parte, molto spesso, tempo ed energie da dedicare alla propria famiglia, al proprio lavoro e tutte le normali attività quotidiane per far fronte alle necessità di una o più comunità di persone. I volontari sono uomini, donne, disoccupati, anziani, operai, professionisti e imprenditori che hanno a cuore il bene comune, e lo fanno in totale gratuità. Nel bilancio regionale – rimarca infine il consigliere di opposizione - non sono ad oggi previsti fondi di supporto alle attività volontaristiche della protezione civile, se non per necessarie attività di formazione”. MP/