TERREMOTO: “LA GIUNTA RITIRI LA DELIBERA CHE TOGLIE LE CASE POPOLARI AI MENO ABBIENTI PER DARLE AGLI SFOLLATI” - SQUARTA (FDI) ANNUNCIA UNA MOZIONE IN AULA

Il consigliere regionale Marco Squarta (Fratelli d'Italia) annuncia la presentazione di una mozione all'Esecutivo di Palazzo Donini affinché “blocchi la delibera che assegna le case popolari dell'Umbria ai terremotati". Secondo Squarta questa decisione della Giunta “provocherà effetti a cascata anche per chi ha presentato o sta ancora presentando domanda per ottenere una casa popolare”.

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23 Nov 2016 12:45

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(Acs) Perugia, 23 novembre 2016 - "La Giunta Marini revochi la delibera con cui ha deciso di assegnare le case popolari dell'Umbria ai terremotati". Lo chiede, annunciando una apposita mozione da discutere nell'Assemblea legislativa, il consigliere regionale Marco Squarta (Fratelli d'Italia).

Secondo l'esponente dell'opposizione consiliare è necessario che l'Aula affronti la questione, “perché sebbene aiutare gli sfollati della Valnerina in questo drammatico momento rappresenti un dovere morale prima ancora che politico, la Regione Umbria non può sospendere con un atto di imperio le assegnazioni degli alloggi alle famiglie che non hanno redditi sufficienti a pagare l'affitto. Chiederò che la mozione venga discussa nel corso della seduta dell'Assemblea legislativa fissata per lunedì 28 novembre”.

“Palazzo Donini – continua - cancella con un colpo di penna il bando 2014, provocando effetti a cascata anche per i meno abbienti che hanno presentato o stanno ancora presentando le loro domande per ottenere una casa popolare nel futuro prossimo. Intere famiglie, aventi diritto ad un alloggio, non saprebbero dove andare. Non vanno sottovalutate le complicazioni a livello burocratico che finirebbero per travolgere le Amministrazioni comunali e in più la Regione si esporrebbe a ricorsi amministrativi. La delibera - prosegue Squarta - sospende per almeno sei mesi i bandi di concorso e dispone in tutta la regione la sospensione delle assegnazioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, attualmente disponibili a favore degli assegnatari utilmente collocati nelle graduatorie predisposte a seguito del bando 2014, al fine di consentire l'utilizzo del patrimonio pubblico per le finalità di accoglienza delle popolazioni sfollate. Ma siamo sicuri – domanda infine Marco Squarta - che i terremotati si trasferiranno volentieri in zone dell'Umbria lontane dai loro paesi d'origine e dal luogo di lavoro? La soluzione al problema non può essere questa perché penalizza un ceto sociale che, suo malgrado, vive già estreme difficoltà economiche". MP/

Ultimo aggiornamento: 24/11/2016