TERREMOTO: “IMPEGNARE GLI ISTITUTI SCOLASTICI ABILITATI NEI RESTAURI DEI BENI CULTURALI” - PROPOSTA DI SMACCHI (PD) NELLA RIUNIONE DI FOLIGNO

“Coinvolgere gli istituti scolastici abilitati al restauro negli interventi di recupero dei beni culturali danneggiati dal terremoto”: è la proposta fatta dal consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) nella riunione di oggi a Foligno, affinché sia presentata alla Camera dei Deputati nell'audizione della Commissione Ambiente.

Data:

08 Nov 2016 17:15

Tempo di lettura:

1 minuto, 18 secondi

(Acs) Perugia, 8 novembre 2016 – “Gli istituti scolastici abilitati al restauro devono essere coinvolti negli interventi di recupero dei beni culturali danneggiati dal terremoto”. E’ questa la proposta del consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) posta all’attenzione della riunione dei consiglieri regionali, svoltasi a Foligno, nel Centro regionale della Protezione civile.

“Sono migliaia – spiega Smacchi - i beni culturali danneggiati dal sisma. Una vera priorità che deve essere tenuta in considerazione e che l'Ufficio di presidenza dell'Assemblea legislativa dell'Umbria porrà domani alla Camera, quando sarà ascoltato in audizione dalla Commissione Ambiente. In questo quadro è fondamentale il coinvolgimento degli istituti umbri abilitati ai restauri, come quelli di Gubbio, Perugia e Spoleto, vere e proprie eccellenze che metteranno in circolazione professionisti umbri in grado di salvaguardare un patrimonio inestimabile. Attraverso una proficua collaborazione di queste realtà con la Curia, il Mibact e le strutture della Protezione civile, si potrà avviare un virtuoso rapporto che formerà professionisti da un lato, ma dall’altro metterà all’opera professionalità che hanno già dimostrato la propria capacità in diverse occasioni”.

“Un tale rapporto – conclude Smacchi – farà scuola e sarà sicuramente preso ad esempio da altre realtà che si trovano a far fronte al nostro stesso problema. In tutta la zona del cratere infatti si stimano 5mila segnalazioni di opere d’arte e beni culturali danneggiati. Una situazione dunque di emergenza, che richiede soluzioni straordinarie per tornare a far rivivere quelle zone della nostra regione che fanno del patrimonio storico e artistico un valore aggiunto”.RED/pg

Ultimo aggiornamento: 08/11/2016