TERREMOTO: “DANNI INDIRETTI POST SISMA ALL’ECONOMIA UMBRA: NECESSITÀ DI PROVVIDENZE PER SETTORE TURISTICO, ARTIGIANI, COMMERCIANTI, SERVIZI E INDUSTRIE” - INTERROGAZIONE QUESTION TIME DEL GRUPPO M5S

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari annunciano la presentazione di una interrogazione a risposta immediata (question time) con cui chiedono alla Giunta “quali concrete iniziative assumerà nei confronti del Governo al fine di veder riconosciute provvidenze strutturali e durature alle migliaia di imprese e famiglie interessate dai danni indiretti del sisma”.

Data:

06 Feb 2017 13:45

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(Acs) Perugia, 6 febbraio 2017 - La Giunta regionale spieghi “quali concrete iniziative assumerà nei confronti del Governo al fine di veder riconosciute provvidenze strutturali e durature alle migliaia di imprese e famiglie interessate dai danni indiretti del sisma”. Lo chiedono, con una interrogazione a risposta immediata (question time) di cui annunciano la presentazione, i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (Movimento 5 Stelle).

Nell'atto ispettivo Liberati e Carbonari auspicano “un indennizzo non limitato a elemosine di Stato, ma rispettoso della dignità e, quanto più possibile, rispondente alla perdita reale subita. E che riguardi anche imprese artigiane, commerciali, di servizi, industriali poste pure fuori cratere, giacché tali delimitazioni non hanno nulla a che vedere con le perdite subite”.

I due esponenti dell'opposizione rilevano “la vastità del cosiddetto ‘danno indiretto’ per le imprese, con gravi ripercussioni sul turismo, settore spesso al collasso, ma anche sull’artigianato, il commercio, i servizi, alcune industrie e il relativo indotto, nell’intera regione. I danni indiretti post sisma sono assai estesi, con numeri preoccupanti dentro e fuori il cratere, con enormi ripercussioni socio-economiche per molti anni a venire, in assenza di un serio intervento che dovrà essere strutturale e non assistenziale. È quindi necessario dare risposte celeri e concrete ai cittadini, agli imprenditori, agli operatori, ai dipendenti che hanno rivolto incessantemente il loro grido di aiuto alle Istituzioni, finora senza concreto riscontro: il numero di posti di lavoro in gioco è allarmante”.

“Camera di Commercio e associazioni di categoria - concludono Liberati e Carbonari – chiedono azioni concrete che favoriscano il mantenimento delle maestranze, consentano di attraversare questa tempesta, agevolino la ripartenza delle attività. Nel periodo natalizio, invece, molti alberghi, rimasti senza prenotazioni, sono stati costretti a chiudere. Le ultime scosse hanno poi cancellato le residue prenotazioni per Pasqua e all’orizzonte non si intravedono miglioramenti. Nonostante la comunicazione e l’informazione risultino fondamentali per l’immagine dell’Umbria e per la ripartenza del settore turistico, evocare semplicemente strategie di marketing, alla luce degli eventi epocali in corso, non appare sufficiente, né aiuta le imprese e le famiglie in difficoltà”. MP/

Ultimo aggiornamento: 08/02/2017