TERREMOTO 2016: “SEMPLIFICARE E AUTOCERTIFICARE PER VELOCIZZARE EMERGENZA E RICOSTRUZIONE” - RICCI (RP) PER LE RISORSE APPLICARE 'TASSA DI SCOPO' SUGLI 88 MILIARDI DEI GIOCHI”

Il consigliere regionale Claudio Ricci (Rp) interviene in merito al sisma che ha colpito lo scorso 24 agosto l'Umbria ed il Centro Italia. E propone, come ha già fatto ieri a Norcia nel corso della riunione congiunta della Prima e Seconda Commissione consiliari, di “semplificare e autocertificare per velocizzare emergenza e ricostruzione”. Per le risorse suggerisce invece di “applicare una piccola tassa di scopo sugli 88 miliardi provenienti dai giochi”.

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08 Set 2016 11:45

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(Acs) Perugia, 8 settembre 2016 - “Semplificare; autocertificare il più possibile anche le procedure urbanistiche; unità minime di intervento piccole, per evitare complessità fra proprietari; puntare sulla 'ricostruzione leggera' e rapida dove possibile; autonoma sistemazione in hotel e case disponibili (per evitare le tende); moduli provvisori in legno e acciaio anche da posizionare vicino ad edifici isolati o aziende agricole (in tre mesi) e, visto che l'Umbria è già pronta, considerando le esperienze del 1997 e le piazzole di emergenza individuate, far partire subito gli interventi (rispetto al resto del centro Italia) nonché attivare un piano d'emergenza per la comunicazione e il rilancio di turismo e commercio a Norcia e in Umbria, con indennizzo per le perdite”. È quanto propone il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) rispetto al post terremoto dello scorso 24 agosto che ha interessato il Centro Italia e l'Umbria.

Ricci ribadisce dunque quanto già evidenziato ieri nel corso della riunione congiunta, tenuta a Norcia, della Prima e Seconda Commissione consiliari. Entrando poi nel merito delle risorse necessarie per le varie fasi della ricostruzione, l'esponente dell'opposizione propone di “applicare una piccola tassa di scopo sugli 88 miliardi provenienti dai vari giochi e dai 16 milioni di giocatori”. Per Ricci “è lì che bisogna agire per la ricostruzione, auspicando – conclude -, che l'Europa conceda la giusta flessibilità. In fondo un gioco in più vale la ricostruzione”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 08/09/2016