TERNI: “IL VIMINALE METTE IN LUCE L'INCAPACITÀ DELLA GIUNTA DI GIROLAMO NEL FAR FRONTE AL PREDISSESTO ECONOMICO” - NOTA DI FIORINI (LEGA NORD) SUL PIANO DI RIEQUILIBRIO PLURIENNALE

Il capogruppo della Lega nord a Palazzo Cesaroni, Emanuele Fiorini, interviene in merito alle osservazioni mosse dal ministero dell'Interno al piano di riequilibrio pluriennale presentato dall’Amministrazione comunale di Terni per uscire dal predissesto economico. Per Fiorini “il Viminale ha posto in luce l'incapacità della Giunta Di Girolamo di far fronte alla grave situazione economico-finanziaria in cui versa il Comune di Terni e, in particolare, a tutte quelle criticità di bilancio che la Giunta stessa ha contribuito a creare”.

Data:

16 Gen 2017 17:15

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(Acs) Perugia, 16 gennaio 2017 - “Il Viminale ha posto in luce l'incapacità della Giunta Di Girolamo di far fronte alla grave situazione economico-finanziaria in cui versa il Comune di Terni e, in particolare, a tutte quelle criticità di bilancio che la Giunta stessa ha contribuito a creare attraverso una gestione scellerata della cosa pubblica”. Così il capogruppo regionale Lega Nord, Emanuele Fiorini, interviene in merito alle “osservazioni mosse dal ministero dell'Interno al piano di riequilibrio pluriennale presentato dall’Amministrazione comunale per uscire dal predissesto economico”.

“Non uno o due, ma ben 18 rilievi. E questo – sottolinea Fiorini – vuol dire solo una cosa: il piano di rientro è stato formulato con approssimazione e superficialità. Significativa l’erronea determinazione della massa passiva in cui, secondo il Viminale, non sono ricompresi tutti i debiti effettivi e, in particolare, non sono indicati i quasi 11 milioni di euro delle 6 annualità di disavanzo derivante dal riaccertamento dei residui, né il disavanzo del 2016. Dove troverà i soldi la Giunta nei 30 giorni accordati e quali saranno le misure di risanamento di cui dovranno farsi carico i cittadini? Ma il documento del ministero fa cadere la maschera dell’assurdo sbandierato ottimismo del Sindaco e dei suoi assessori sullo stesso impianto generale del piano. Le osservazioni del Viminale ecidenziano, infatti, carenze contabili, fattuali e documentali di cui il progetto è infarcito. Appare chiaro – spiega il consigliere regionale - come il documento sia stato elaborato partendo da una rappresentazione non veritiera della realtà e senza le necessarie capacità e competenze, con il goffo intento di coprire carenze operative e gestionali, nonché la scelleratezza di alcune scelte politiche. Più volte, da quando Sindaco e Giunta sono finiti sotto la lente della magistratura, lo stesso Di Girolamo ha dichiarato di voler mantenere il proprio incarico a dispetto delle indagini in corso per affrontare la grave situazione della città pure sotto il profilo del dissesto finanziario. Ora è appurato, anche a livello ministeriale, che questa Amministrazione non ha le capacità per poter fare tutto ciò. Cosa serve di più al Sindaco – chiede infine Fiorini - per ammettere il proprio fallimento politico e rassegnare le dimissioni senza far perdere ulteriore tempo ad una città martoriata, ingannata e ormai allo stremo? Forse che tutti i cittadini di buona volontà, a prescindere da bandiere e appartenenze politiche, scendano in piazza per chiederglielo a gran voce? Se così fosse, noi ci saremmo”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 20/01/2017