TASSA REGIONALE UNIVERSITARIA: “REDISTRIBUIRE LE RISORSE PER COMPENSARE L'ENNESIMA INGIUSTIZIA DEL GOVERNO MONTI” - STUFARA (PRC-FDS): “LA REGIONE NON HA PREDISPOSTO LE MISURE PER ATTUARE LA SUDDIVISIONE IN FASCE DI REDDITO”

Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista per la Federazione della sinistra, Damiano Stufara punta il dito sul Governo Monti per l'aumento della tassa universitaria regionale, “ l'ennesimo di una lunga serie di misure che stanno demolendo la sostanzialità del diritto nel nostro Paese”. Ma l'esponente della maggioranza non risparmia neanche la Regione per “non aver provveduto a predisporre tempestivamente le misure legislative necessarie per attuare la suddivisione in fasce di reddito della tassa, qualora il rinvio, come poi è avvenuto, non fosse stato concesso”. Per Stufara “ora è necessario rispondere alla domanda di equità che viene dalla popolazione studentesca, posta con sempre maggiore indifferenza di fronte all'alternativa fra pagare di più o rinunciare agli studi”.

Data:

05 Ott 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 5 ottobre 2012 - “Inutile rimarcare come l'aumento della tassa regionale universitaria sia l'ennesimo di una lunga serie di misure che stanno demolendo la sostanzialità del diritto nel nostro Paese, dove il processo di esclusione sociale di vasti strati della popolazione causato dalla crisi, anziché essere contrastato, viene scandalosamente alimentato dalla retorica, governativa e governista, dei 'sacrifici necessari'. Lo scrive, in una nota il capogruppo regionale di Rifondazione comunista per la Federazione della sinistra, Damiano Stufara rimarcando come “in tempi di governi tecnici, si sa, le regole cambiano in fretta. Il caso di questa tassa, che aumenta in modo spropositato i costi per la formazione e chiude le porte dell'Università a sempre più giovani, ne è un esempio”.


 

Stufara punta il dito sulla Regione Umbria per “non aver provveduto, parallelamente alla richiesta avanzata in sede di Conferenza delle Regioni di un rinvio di un anno dell'aumento della tassa, a predisporre tempestivamente le misure legislative necessarie per attuare la suddivisione in fasce di reddito della tassa regionale, qualora il rinvio non fosse stato concesso. Il rinvio non c'è stato, e alla data del 30 giugno non era pronta nessuna soluzione alternativa, che pure avrebbe potuto compensare solo parzialmente gli effetti di un dispositivo a ben vedere aberrante, per la forma e per il contenuto. L'auspicio – continua Stufara - è che in vista del prossimo anno accademico si possa intervenire su questa materia con il diretto coinvolgimento degli studenti, come già annunciato dall'assessore regionale Carla Casciari.


 

Per Stufara, tuttavia, “ora è necessario rispondere alla domanda di equità che viene dalla popolazione studentesca, posta con sempre maggiore indifferenza di fronte all'alternativa fra pagare di più o rinunciare agli studi: per questo vanno rafforzate le misure già adottate attraverso l'Adisu per risarcire, in termini di risorse e servizi, quegli studenti e quelle famiglie che – conclude il capogruppo di Rifondazione comunista -, con grande sacrificio e impegno, non vogliono rinunciare, con la scelta della formazione universitaria, alla possibilità di una crescita culturale, sociale ed economica, sancita dalla nostra stessa Costituzione”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 05/10/2012