“Sulle concessioni idroelettriche la destra mistifica la realtà per nascondere anni di inerzia e sudditanza alle multinazionali”
Nota di Luca Simonetti (M5S) sulla legge regionale n.1/2023
29 Ott 2026 15:58
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(Acs) Perugia, 29 ottobre 2026 - “Se un cittadino o un'impresa durante un contenzioso non avesse pagato le bollette, gli avrebbero semplicemente staccato la corrente. Per questo leggo con ilarità e sconcerto la nota del centrodestra sulle concessioni idroelettriche: un maldestro tentativo di mistificare la realtà per nascondere anni di sottomissione politica alle multinazionali”. Lo dichiara il capogruppo regionale M5S Luca Simonetti.
“È bene chiarire che la legge regionale n.1/2023 non nasce dalla Giunta Tesei, ma recepisce semplicemente il ‘Decreto Semplificazioni’, che porta la firma dell’ex premier Giuseppe Conte (D.L. 135/2018) e demandava alle Regioni l'assegnazione delle grandi derivazioni idroelettriche. Mentre Lombardia e Piemonte legiferavano già nel 2020, l’ex Giunta Tesei è rimasta inerte per tre anni. Fu il Movimento 5 Stelle, con Thomas De Luca nel maggio 2020, a sollevare la questione. Quel colpevole ritardo della Giunta Tesei ha causato la perdita di oltre 30 milioni per la Regione, rimasti nelle tasche dei concessionari, mentre nel totale disinteresse della destra avveniva la cessione del polo di Terni da ERG a ENEL. Il disegno di legge della Tesei era unanimemente irricevibile, poiché non fissava un limite minimo di risorse destinate ai comuni interessati. Il M5S arrivò perfino a sostenere emendamenti dell’ex consigliere della Lega Daniele Carissimi, per contrastare la Giunta, la quale nell'originale formulazione dell'articolo 23 prevedeva uno stanziamento di risorse che avrebbe persino potuto dimezzare le risorse da riversare ai Comuni e tentò fino all'ultimo di bloccare l’indirizzo per la costituzione di una società mista. Un vero capolavoro di miopia politica”.
“Se oggi l’Umbria ha questa legge e comuni come Orvieto e Norcia beneficiano dei canoni, il merito è esclusivamente del M5S e – sottolinea Simonetti - di chi lottò contro l’ex Giunta Tesei. Un sentito ringraziamento va all'assessore De Luca e all'Avvocatura regionale: grazie alla loro determinazione si sbroglia una matassa che il centrodestra aveva fatto arenare per anni tra le scartoffie dei tribunali. È stucchevole assistere oggi al travaso di bile dei consiglieri di centrodestra di fronte alla concretezza di questa maggioranza nel portare a casa vittorie cruciali per i cittadini umbri, proprio su quelle questioni in cui loro si sono dimostrati totalmente inadeguati, e di fronte al merito del contributo del M5S e di Thomas De Luca che fu ampiamente riconosciuto anche dagli interventi degli allora consiglieri di maggioranza durante il dibattito dell'approvazione della legge”.
“Ma è proprio alla fine del loro comunicato che si tocca il ridicolo. Ricordiamo alla destra che Enel è una società controllata dal Ministero dell'Economia (MEF). Invece di fare barricate sulla stampa facendo perdere tempo alla Regione, ai valvassini del centrodestra locale basterebbe una telefonata al proprio ministro Giorgetti. Invece – conclude il consigliere regionale - sono rimasti in silenzio sulle dichiarazioni degli onorevoli Nevi e Caparvi a favore della chiusura del Polo di Teleconduzione e sulle continue dichiarazioni del ministro Pichetto Fratin sulla volontà di prorogare le concessioni scippando all’Umbria la possibilità di rientrare in possesso delle proprie centrali. Evidentemente, stracciarsi le vesti in Umbria è molto più facile che farsi valere a Roma”. RED/mp
