“Stato di funzionamento e utilizzo delle apparecchiature sanitarie pubbliche regionali”
L’Aula respinge la mozione di Pernazza (FI), Giambartolomei (FdI) e Tesei (Lega)
04 Giu 2026 16:35
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(Acs) Perugia, 4 giugno 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha respinto (11 no, 6 sì) la mozione a firma Laura Pernazza (FI), Matteo Giambartolomei (FdI) e Donatella Tesei (Lega) relativa a “ricognizione sullo stato di funzionamento e utilizzo delle apparecchiature sanitarie pubbliche regionali nell’ambito della Terza commissione e inserimento delle relative criticità nel Piano sanitario regionale”.
Illustrando l’atto ispettivo, Pernazza ha spiegato che “in diverse strutture del servizio sanitario regionale risultano emergere criticità relative ad apparecchiature diagnostiche e terapeutiche non funzionanti, non riparate, non collaudate, non attivate oppure non pienamente utilizzate. Situazioni che possono determinare riduzione dell’offerta sanitaria pubblica, allungamento delle liste d’attesa, maggiore mobilità passiva e ricorso dei cittadini a prestazioni in regime privato, con conseguente aggravio economico e aumento delle disuguaglianze nell’accesso alle cure. La presenza di apparecchiature inattive o sottoutilizzate, se non adeguatamente monitorata e affrontata, rischia di produrre effetti negativi strutturali sull’organizzazione del servizio sanitario regionale. Appare dunque necessario promuovere una ricognizione puntuale e organica sullo stato delle principali tecnologie sanitarie presenti nelle aziende sanitarie e ospedaliere umbre, al fine di individuare criticità, ritardi, diseconomie e possibili soluzioni. E l’Assemblea legislativa, anche attraverso i propri organismi consiliari, può svolgere un ruolo utile di impulso, approfondimento e monitoraggio su una materia che incide direttamente sull’effettività del diritto alla salute. È opportuno che le criticità emerse e le soluzioni individuate confluiscano in modo chiaro negli strumenti regionali di programmazione sanitaria, a partire dal Piano sanitario regionale.
Con l’obiettivo di rafforzare la sanità pubblica umbra, chiediamo alla Giunta regionale di: promuovere una ricognizione complessiva sullo stato di funzionamento, utilizzo, manutenzione e attivazione delle apparecchiature sanitarie presenti nelle aziende del servizio sanitario regionale, con particolare attenzione alle tecnologie inattive, non riparate, sottoutilizzate o non ancora entrate in esercizio; predisporre, sulla base di tale ricognizione, un report dettagliato che evidenzi per ciascuna struttura le principali criticità riscontrate, le cause, gli eventuali effetti sull’erogazione delle prestazioni e le azioni necessarie per il ripristino della piena operatività; affrontare tali criticità nell’ambito della programmazione sanitaria regionale, prevedendo nel Piano sanitario regionale specifiche linee di intervento finalizzate al pieno utilizzo delle tecnologie disponibili, alla riduzione delle liste d’attesa e al rafforzamento dell’offerta pubblica; favorire, in raccordo con l’Assemblea legislativa e nell’ambito della Terza commissione, l’esame di uno specifico percorso di approfondimento dedicato alla mappatura di tali problematiche, alla redazione di un quadro conoscitivo aggiornato e alla formulazione di proposte utili al loro superamento”.
Cristian Betti (Pd): “Quella delle apparecchiature tecnologiche è una delle criticità prioritarie individuate dalla presidente Proietti e dalla direttrice Donetti. E su questo aspetto si è iniziato a lavorare da subito. Alle aziende sanitarie sono stati richiesti i fabbisogni per l’adeguamento delle apparecchiature. Il dispositivo della mozione è quindi già stato attuato e sono già stati programmati i nuovi acquisti di sistemi radiologici e apparecchiature di alta tecnologia. Esiste quindi già una programmazione importante, nelle Usl e negli ospedali, per l’aggiornamento della dotazione tecnologica sanitaria. Il problema è quindi già stato affrontato, il processo è in atto e l’atto di indirizzo è superato nei fatti”.
Stefania Proietti (presidente Giunta): “La nostra sanità è ancora benchmark sotto molti aspetti. Il tema delle attrezzature è dirimente, anche per la loro evoluzione tecnologica. C’è stata una importante donazione, di una tac di ultima generazione da 3 milioni, da parte della Fondazione Perugia. Una delle tante donazioni che riceviamo, a dimostrazione della fiducia nella gestione della sanità regionale. La mappatura richiesta dalla mozione è una delle prime cose che sono state fatte. Intendiamo garantire alle aziende sanitarie una piena ed efficiente dotazione di apparecchiature sanitarie. Esistono direttive ministeriali anche sugli acquisti delle apparecchiature, creando una rete capillare di decisori aziendali, formati all’uso delle più alte tecnologie esistenti. Sulla base dei fabbisogni comunicati dalle aziende sanitarie e ospedaliere, nell'ambito del Pnrr, sono stati assegnati all’Umbria circa 16 milioni per il rinnovo del parco tecnologico sanitario e la sostituzione di oltre 40 grandi apparecchiature sanitarie. Risulta raggiunto il target di operatività di 43 grandi apparecchiature ed entro il 30 giugno si arriverà a 46. Nel febbraio 2026 è stato sottoscritto l’accordo per realizzare 52 interventi (oltre 70 milioni), per interventi nelle Usl Umbria 1 e 2 e per l’azienda ospedaliera di Perugia. Tutte le indicazioni della mozione sono quindi già state portate a termine. E sono già previsti gli acquisti di nuove apparecchiature”.
Laura Pernazza (FI): “Sono totalmente amareggiata dalle affermazioni della presidente. Davo per scontato che questo tipo di processo fosse stato avviato. Mentre sostenete che l'argomento è importante però affermate di non volerla votare. Si poteva infatti dare atto che il processo era in corso e impegnarsi ad informare i consiglieri sul lavoro svolto. Presenteremo una richiesta puntuale per avere i dati precisi sulla mappatura, affinché venga condivisa con la Terza commissione. Se è vero che il Piano sanitario è in fase avanzata non capisco perché le scelte sulle apparecchiature non venga condivisa con la Commissione e con i consiglieri di minoranza. La realtà è che si sta procedendo ad acquistare macchinari nuovi senza utilizzare quelli che già ci sono. Se il lavoro di razionalizzazione fosse già in corso non dovrebbero emergere segnalazioni di disservizi. Le cui segnalazioni arrivano proprio dagli operatori sanitari, che ogni tanto andrebbero ascoltati. I fondi Pnrr che sono arrivati in Umbria dipendono dai progetti predisposti dalla precedente Giunta e sarebbe opportuno avere un quadro preciso del loro utilizzo”.
Luca Simonetti (M5S): “Il lavoro di mappatura e di verifica sulla Missione 6 del Pnrr spetta a quella Commissione speciale che voi non volevate. Nel percorso che quell’organismo ha portato avanti sono stati ascoltati i vertici di Asl e aziende ospedaliere. Quel lavoro quindi è in corso. La gestione della sanità e dei macchinari richiede lucidità e chiarezza, anche sulle Case e sugli ospedali di comunità”.
Eleonora Pace (FdI): “A questo punto proponiamo di modificare la mozione, prendendo atto del lavoro svolto e sostituendo il riferimento alla Terza commissione con la Commissione Pnrr, viste le dichiarazioni del presidente Simonetti”.
Stefano Lisci (Pd): “La mappatura la stiamo facendo in Commissione con una certa regolarità. Ci sono già delle date per gli aggiornamenti con i dirigenti regionali su quanto è già stato fatto. Non serve un atto di indirizzo dato che il report sull’impiantistica è già stato programmato”.
Andrea Romizi (FI): “La mozione non fa riferimento solo alle apparecchiature finanziate con il Pnrr ma ha un oggetto molto più ampio”.
Letizia Michelini (Pd): “L’errore non è il riferimento alla Terza commissione ma l’atto intero. La mappatura è già in corso ed in parte già svolta. Quella azioni sono già state avviate dalla Giunta”.
Donatella Tesei (Lega): “Concordo con la consigliera Michelini, che ci ha spiegato quale è la volontà della maggioranza. Il lavoro che si voleva fare è diverso da quello in corso. Anche se sembra che si facciano solo chiacchiere, con promesse elettorali non rispettate e dati che non premiano l’attuale Amministrazione”.
Cristian Betti (Pd): “La mozione indica alcuni impegni per la Giunta che però l’Esecutivo ha già portato a termine. Il report sugli interventi già avviati nelle Usl e nelle aziende ospedaliere, illustrati dalla presidente, vi verranno inviati come già annunciato. Voteremo contro il testo di una mozione superata”.
Laura Pernazza (FI): “Potremmo quindi dare atto che il lavoro di mappatura è stato svolto, emendando la mozione, e chiedere comunque che il report venga portato in Terza commissione. La verità è che non volete votare la mozione per non dare atto della positiva proposta della minoranza”.
Fabrizio Ricci (Avs): “I consiglieri di minoranza hanno gli strumenti per conoscere il lavoro che è stato fatto in materia di apparecchiature mediche. La mozione ha quindi un obiettivo tutto politico”. MP/
